Scarichi a mare dal depuratore di Massa Lubrense

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MASSA LUBRENSE. Ennesima denuncia del Wwf per gli scarichi in mare. Gli ambientalisti hanno diffuso un dossier fotografico attestando che “a Marina della Lobra è letteralmente esploso, così come successo prima di Natale, il tombino della parte finale della condotta che da terra si immerge in mare per scaricare, a sufficiente distanza della costa, i liquami trattati dal depuratore della Gori di via Maggio”.

Siamo alla fine dell’alveo del rivo Patierno, attraversato dal ponte del fantomatico “miglio blu”, dove attualmente stanno sgorgando in mare acque schiumose e maleodoranti che, per comune esperienza, si possono identificare come di origine fognaria. Un cartello di colore giallo avverte che lo scarico convoglia in mare i reflui provenienti dal depuratore di Marina della Lobra che, da via Maggio, sfociano direttamente nei pressi del Vervece, in piena zona A del Parco Marino.

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“L’alveo del rivo è da film dell’orrore – affermano ancora dal Wwf – coperto da melma e fanghi e intorno ci sono spazzatura, rifiuti e oggetti vari, spesso lasciati a seguito dei diversi interventi di riparazione, tra orribili edifici fatiscenti, con ringhiere arrugginite e scale, mura e cancelli pericolosamente in bilico. Tutto ciò mentre acque schiumose e maleodoranti vengono riversate nella parte alta del rivo Patierno, a causa probabilmente di un’altra occlusione delle griglie o malfunzionamento di pompe idrauliche, che fa si che i reflui fognari anzichè essere convogliati nell’impianto di depurazione finiscano nell’alveo e quindi direttamente a mare”.

Il Wwf ha denunciato i fatti alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e chiesto un intervento alla Capitaneria di Porto di Massa Lubrense, non tralasciando di inviare nota al sindaco di Massa Lubrense che, è bene ricordarlo, è il primo responsabile della salute pubblica.