Scarichi fognari nel Vallone Lavinola, denuncia del Wwf

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Un vero e proprio torrente di acque putride e maleodoranti che, dopo aver tracimato da un tombino della fogna, in gestione della Gori, si riversano in un altro rivo, quello del Vallone Lavinola. Nel comune di Piano di Sorrento, percorrendo in salita l’antico tracciato pedonale che conduce da Casanocillo ad Arola, interdetto da un muro situato in una curva a gomito, ci si imbatte in una serie di tombini allocati sul tracciato in cemento e collegati alla tubatura fognaria sottostante.

E’ qui, da uno di questi tombini, che è stata osservata nel pomeriggio odierno l’ennesima fuoriuscita di un fiume di liquami che dal tracciato si riversavano nell’alveo del rivo Lavinola sottostante. I volontari del Wwf hanno subito allertato le autorità competenti. Immediato l’interessamento della Capitaneria di Porto che ha contattato i tecnici Gori per la risoluzione del caso.

 

“Siamo in zona paesisticamente vincolata e all’interno del Parco Regionale dei Monti Lattari, un luogo unico e meraviglioso, ma continuamente violentato e stuprato da scarichi di ogni genere. L’episodio osservato si ripete con periodicità ormai da anni – dichiara Claudio d’Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno –. La nostra associazione, già dal 2009, segnala analoga problematica. Badate bene che in questi giorni non sta piovendo, quindi non ci raccontassero le solite storielle del troppo pieno, dell’over-flou e roba simile a cui ci siamo ormai assuefatti. La natura dei liquidi osservati non lascia dubbio, si tratta di liquami fognari che, probabilmente a causa di un occlusione alla tubatura, dopo aver percorso il tracciato pedonale, finiscono nel rivo Lavinola le cui acque si presentano ormai perennemente maleodoranti e schiumose. Inoltre tali acque, dopo aver attraversato i fondi coltivati, sfociano in mare nei pressi della spiaggia del Purgatorio e degli stabilimenti balneari. Per tali ragioni il Wwf ha chiesto un immediato intervento atto ad accertare fatti e responsabilità ed evitare che eventuali reati possano portarsi ad estreme conseguenze dannose per l’ambiente e la salute pubblica”.

In contemporanea in via Passarano, nel Comune di Sant’Agnello, una squadra di operai della Gori è attualmente impegnata per risolvere un’altra fuoriuscita di liquami fognari su di un tracciato viario che, stando ai racconti dei residenti, si sarebbe protratta per circa due settimane.