Sarà un 2015 all’insegna della tecnologia alla 007

iwatch

Smartphone a pezzi, tablet 3D, il nuovo Windows con un browser inedito, ma anche una ricca varietà di droni, wearable minuscoli, Google Glass con i suoi simili e mezzi di trasporto ecosmart. È particolarmente diversificato e promettente è il menu di prodotti di alta tecnologia che arriveranno sul mercato nel corso dell’anno. Al Ces di Las Vegas sono stati presentati prodotti inediti come il Gogoro Smartscooter (veicolo elettrico che col cambio di batterie negli hub è in pratica inesauribile), la domestica androide ChihiraAico di Toshiba che mette ordine e dialoga con il padrone di casa, e l’Intel Curie che in un bottone racchiude un mini pc. Novità che rappresentano solo un antipasto di ciò che sarà messo sul mercato nel corso dell’anno.

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Tra i primi arrivi c’è l’iWatch, lo smartwatch che sarà il primo dispositivo indossabile realizzato a Cupertino il cui lancio, posticipato più volte, è fissato per marzo. Sull’unico prodotto confermato dalla Mela ci sono ancora dei punti interrogativi (autonomia, prezzo dei vari modelli a parte quello base di 349 dollari, applicazioni). Dettagli insignificanti per gli analisti, che prevedono un successo assoluto con vendite superiori ai 10 milioni di pezzi che, se raggiunte, farebbero svoltare un mercato rimasto finora al palo. Bocche cucite, come sempre, su quell’iPad Pro dedicato ai professionisti su cui si è molto speculato in passato. La mega tavoletta col display da 12.2 pollici sfrutterà l’alleanza Apple-IBM stipulata qualche mese fa proprio per incrementare servizi e opportunità per chi lavora in mobilità, e sfiderà il Note Pro di Samsung e il Surface Pro 3 di Microsoft. In attesa di capire cosa ne sarà di Beats Music (unirlo a iTunes per avere un unico servizio musicale è l’ipotesi più gettonata) e dell’immancabile iPhone 7 che resta lo strumento più redditizio per Apple, il colpo in canna è il nuovo MacBook Air; display da 12 pollici, ultrasottile e più piccolo delle versioni attuali, dovremmo vederlo a inizio estate.

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Qualità più che quantità è, invece, il motto del nuovo corso Samsung, che per tornare a stupire punta a una proposta meno invasiva ma più raffinata. I primi risvolti si sono visti con la serie A, il cui top di gamma A7 spicca per il design curato e gli appena 6,3 millimetri che ne fa il più sottile smartphone mai realizzato dai coreani, che con un display da 5,7 pollici seguono la tendenza dei grandi schermi. In attesa di vedere da vicino l’A7, che debutterà a febbraio in Malesia e Corea del Sud per giungere poi in Europa, ci sono nuovi dettagli sull’imminente Galaxy S6: Samsung ha sviluppato due versioni, una in alluminio e batteria non rimuovibile, l’altra con un mix di materiali e batteria estraibile. In entrambi i casi ci sono lettore di impronte digitale, sensore per i raggi Uv, una Ram da 3 o 4 Gb e l’interfaccia TouchWiz ottimizzata per Android Lollipop. Pressoché certo che verrà lanciato a inizio marzo al Mobile world Congress di Barcellona.

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Lo smartphone più innovativo sarà però di Google, che sta ultimando lo sviluppo del telefono componibile svelato nel 2014. Venerdì scorso è stata rilasciata la terza versione del Project Ara, che presenta variazioni nello Spiral 2 (la base del device) con una batteria e un controller inseriti nelle basi di ogni modulo. Cambia pure l’Ara Module Market, diviso in due parti: una in cui gli utenti potranno comporre il proprio telefono dedicata alle proposte degli sviluppatori. Correttivi che saranno illustrati nella conferenza fissata da Google per dopodomani, mentre altre novità si attendono nell’incontro del 21 gennaio a Singapore. Gli eventi ravvicinati indicano che Big G sta accelerando per arrivare prima degli altri (su tutti i finlandesi di Vsenn e PuzzlePhone), a differenza del mistero che avvolge ancora i Glass. Nonostante l’idea abbia raccolto più critiche che consensi, i rivali vogliono bruciare le tappe e da tener d’occhio ci sono gli SmartEyeglass Attack! di Sony, che integrano un mini display Oled per dati e immagini senza intralciare il campo visivo, e il modello performante e simile ai classici occhiali firmato da Odg e dotati di un chip Snadragon 805, WiFi, navigatore satellitare che andranno in listino a meno di mille dollari.

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Telefoni minimali, connessi e abbordabili, sono al centro della filosofia di Microsoft che per rafforzare il bacino di Windows Phone guarda ai paesi emergenti dove torna a sfoggiare il marchio Nokia (il modello 215 costerà 29 dollari più tasse). Lo step cruciale della compagnia nel 2015 sarà il lancio di Windows 10 che, oltre a staccarsi dal lacunoso Windows 8 puntando molto sull’integrazione con l’assistente virtuale Cortana, vedrà un secondo browser, nome in codice Spartan, accanto a Internet Explorer. Probabile che da Redmond esca pure un visore per la realtà aumentata (compatibile con Xbox One e pronto forse per la fiera di videogiochi E3 in programma a giugno), la versione touch di Office per tutte le piattaforme e il primo Surface Mini.