Sant’Antonino arriva a Casarlano, ma non mancano le polemiche

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SORRENTO. Domenica scorsa hanno preso il via i festeggiamenti per il patrocinio di Sant’Antonino “dei Giardinieri”, il tradizionale appuntamento di maggio con il con le celebrazioni in onore del patrono venerato dai contadini. Dopo la cosiddetta “intronizzazione” dell’effigie di Sant’Antonino, da lunedì a questa sera nella Basilica è in corso il triduo in preparazione del trasferimento del Santo presso la parrocchia collinare di Casarlano.

Qui Sant’Antonino resterà fino a sabato, mentre da domani inizierà il programma di venerazione elaborato dal parroco, don Fabio De Biase e dai suoi collaboratori. Sabato pomeriggio, poi, la statua di Sant’0Antonino sarà portata in processione attraverso il borgo collinare prima di far rientro in Basilica.

Questa variazione del programma rispetto alla tradizione – in genere l’effigie sacra viene riportata nella sua chiesa la domenica della festa – sta provocando non poche polemiche. A quanto sembra gli storici “portanti” di Sant’Antonino erano sul punto di rinunciare e solo un accorato appello del rettore, don Luigi Di Prisco, li avrebbe portati a recedere dal loro proposito. La decisione di anticipare il rientro di Sant’Antonino sarebbe legata a concomitanti appuntamenti liturgici organizzati in altre chiese cittadine per la giornata di domenica.

Comunque il 3 maggio, in occasione della festa del patrocinio, nella Basilica, alle ore 10, si celebrerà la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo Francesco Alfano.