Sant’Agnello, diventa arciconfraternita il Pio Monte dei Morti dei Santi Prisco ed Agnello

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SANT’AGNELLO. Da confraternita ad arciconfraternita. Il Pio Monte dei Morti dei santi Prisco ed Agnello, ha saputo costruire e seguire un percorso di elevazione che fa onore ai confratelli per la passione e la dedizione con cui seguono la vita dello storico sodalizio di Sant’Agnello. Il priore, Antonino Accardi, che da sempre è impegnato per raggiungere questo prestigioso risultato, non nasconde la sua soddisfazione: “Arriva al traguardo – dice – un percorso iniziato nel lontano 1906. Ė da allora, infatti, che la nostra confraternita aspetta di raggiungere questo obiettivo. Il riconoscimento premia tutti e, soprattutto, quei confratelli che hanno lavorato per mantenere viva l’appartenenza e la devozione ai nostri santi protettori: questo risultato va dedicato a tutti i confratelli che hanno dato la loro vita per mantenere viva l’appartenenza alla nostra confraternita”.

arcic-pressLa cerimonia di elevazione è in programma per venerdì 5 dicembre, alle ore 18.30, presso la chiesa parrocchiale di Sant’Agnello, durante la solenne celebrazione di intronizzazione del patrono. “L’elevazione della confraternita del Pio Monte dei Morti dei santi Prisco ed Agnello ad arciconfraternita – spiega ancora il priore Accardi – avverrà tramite l’affiliazione all’arciconfraternita del Gonfalone di Roma”. Al solenne rito saranno presenti autorità ecclesiastiche, civili e militari oltre, naturalmente, a tutti i confratelli con le loro famiglie.

Una data importante, dunque. Grazie a Bruno Balsamo e al suo straordinario volume dedicato alla confraternita, oggi sono noti tanti risvolti storici di grandissimo interesse legati proprio alla vita del Pio Monte dei Morti dei santi Prisco ed Agnello. La passione storica di Bruno Balsamo ha lasciato una traccia indelebile di questo importante sodalizio così radicato nel territorio della penisola sorrentina e di Sant’Agnello in particolare.

L’elevazione al ruolo di arciconfraternita cominciò ad essere concessa a numerose confraternite nel 1530. Nella nostra arcidiocesi diversi sodalizi ebbero l’onore del “passaggio di grado”, tra cui la prima fu quella dei Pellegrini e Convalescenti della santissima Trinità di Piano di Sorrento nel 1577. Dopo i primi tentativi falliti nel 1906, nel 1919, Agnello Balsamo, figura nota è stimata di Sant’Agnello, divenuto primo amministratore, ci riprovò tramite alcuni contatti diretti con alti prelati del Vaticano. Purtroppo, nonostante l’impegno profuso, anche quel tentativo non andò in porto.

Trascorsero più di 80 anni e nel 1991, in occasione del 350esimo anniversario dell’amministrazione, il governo riprese l’antico ed irrisolto argomento e cominciò una nuova pratica per ottenere la sospirata elevazione. Poi un vuoto fino a qualche settimana fa, quando da Roma è arrivato l’atteso nullaosta.