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Sanità pubblica al collasso in costiera sorrentina mentre la politica tace

Sorrento_ospedale

SORRENTO. Tra accorpamenti di reparti e trasferimenti di servizi la sanità pubblica in costiera sorrentina è sempre più nel caos. Situazione legata soprattutto alla cronica carenza di personale che determina una continua emergenza. E mentre si va sempre più verso il baratro si rileva purtroppo l’assordante silenzio della politica locale che non è in grado di alzare la voce per far sentire a chi di dovere le legittime istanze di una popolazione che si sente sempre più abbandonata.

Così come è stato abbandonato il direttore sanitario degli ospedali riuniti della penisola sorrentina, Luigi Esposito, nel momento in cui ha diffuso tra i medici in servizio nella zona una nota (poi finita alla stampa) che annunciava l’imminente chiusura del pronto soccorso del “De Luca e Rossano” di Vico Equense proprio a causa della mancanza di personale e di apparecchiature. I vertici dell’Asl lo hanno “messo in castigo” perché ha osato denunciare l’emergenza, ma nessuno degli amministratori pubblici della zona (tra i sindaci ci sono anche due medici del servizio pubblico) ha osato schierarsi al suo fianco.

Intanto i nodi vengono al pettine e l’assistenza sanitaria pubblica diventa sempre più una chimera. Ed a nulla serve far presente che la costiera sorrentina in estate vede la sua popolazione aumentare in modo esponenziale in ragione dei flussi turistici.

Ora rileviamo la presa di posizione del Movimento 5 Stelle con Rosario Lotito che punta l’indice contro gli amministratori locali che non si schierano al fianco dei cittadini che necessitano di cure. Precisiamo che prima di pubblicare la nota abbiamo chiesto a Lotito se il Movimento avesse interessato della questione il ministro della Salute Giulia Grillo esponente pentastellato del governo e più volte sollecitato ad intervenire da Giuseppe Staiano del Tribunale del Malato, ma che finora non ha dato risposte.

Di seguito la nota. Nell’ultimo paragrafo poi la risposta alla domanda di SorrentoPress.

È inutile illudersi più di tanto, ormai l’ospedale di Sorrento sta diventando una struttura fantasma, fatiscente e senza quei livelli minimi assistenziali che ad ogni cittadino dovrebbero essere garantiti. Molti esami diagnostici sono stati delocalizzati e alcuni reparti sono stati chiusi. Questo stato di cose sta creando disagio e allarme nei cittadini che vedono venir meno il loro diritto ad essere curati.

Trovo veramente vergognoso il comportamento del sindaco di Sorrento e di tutta la classe politica nel non difendere un diritto sacrosanto sancito anche dalla costituzione con l’articolo 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Eppure il “nostro” sindaco ha tutto il potere e il diritto di poterlo fare. Glielo consente la legge quando stabilisce che “il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio, il Consiglio comunale condivide questa responsabilità” e grazie al DLg 299/99 (decreto Bindi) ha poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del direttore generale dell’Asl.

Quindi il sindaco e tutto il Consiglio comunale condividono la responsabilità della condizione della salute dei cittadini ma ad oggi nessuna voce, sia di opposizione che di maggioranza, si è levata a difesa dei tanti cittadini bisognosi di cure dimostrando, come se ce ne fosse bisogno, che al Comune di Sorrento non esiste nessuna vera opposizione ma solo banderuole pronte ad assecondare una maggioranza asservita, genuflessa e servizievole. Tra meno di un anno ci sono le regionali e servono voti.

Abbiamo informato il ministro Grillo e aspettiamo un suo intervento ma purtroppo la sanità é in capo alla Regione e anche qui abbiamo sollecitato un intervento dei nostri portavoce.