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Salta la trattativa, nel pomeriggio di Pasqua niente treni

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In Circum è tramontata ogni residua ipotesi di garantire il servizio anche nel pomeriggio di Pasqua. Ieri mattina non ci sono stati ulteriori incontri, nonostante la sera prima dirigenti e sindacati si fossero dati appuntamento, per tentare un accordo last minute. Dunque domenica prossima stop ai treni dalle 14 in poi, così come avviene già da decenni a questa parte.

Sì, invece, al servizio su gomma: ci saranno autobus diretti a Sorrento da Napoli e navette ad Ischia e Procida. Ma non è la stessa cosa considerati i tempi di percorrenza, soprattutto durante le festività pasquali. L’Eav, comunque, promette che le cose cambieranno: “In futuro il nuovo contratto di servizio prevederà il turno anche il pomeriggio di Pasqua”. Nel frattempo, domenica, turisti e visitatori dovranno arrangiarsi. Per il lunedì di Pasquetta i treni della Circum invece, come di consueto, torneranno all’orario pieno festivo.

“La trattativa è fallita perché l’azienda non aveva la volontà di arrivare ad un accordo – dicono dal sindaco Orsa -. Noi abbiamo chiesto pari dignità per i lavoratori ed i viaggiatori. Pensare che la colpa sia dei sindacati è assurdo, anche l’Eav deve assumersi le sue responsabilità invece di accusare i lavoratori”. La Cisal, invece, che aveva firmato il primo accordo sulla base di 230 euro per la sola linea Napoli-Sorrento, si difende: “Così viene demonizzato il sindacato come istituzione e si fa di tutta l’erba un fascio. Non bisogna sparare nel mucchio”.

Sulla vicenda interviene con decisione il governatore De Luca, ricordando la faticosa opera di recupero di 600 milioni per salvare l’azienda e attaccando una parte delle organizzazioni di categoria: “C’è qualche settore sindacale e qualche settore di lavoratori all’interno dei quali si pensa di fare il proprio comodo. Devono sapere che andremo avanti a carrarmato. Ci saremmo andati comunque, a maggior ragione avendo garantito il lavoro. Tutto riguarda il turno pomeridiano di Pasqua, si è aperta una lunga contrattazione… 150… 200… 250 euro. Bene: se non li vogliono, fa niente. Staremo a casa. Ma se qualcuno pensa ancora al vecchio metodo del ricatto o dell’intimidazione, ha sbagliato indirizzo. Mi dispiace, in questi giorni dovremmo trasmettere messaggi di pace. Ma anche a Pasqua, se qualcuno pensa di ricattare l’azienda, se lo tolga dalla testa. Non vogliono trovare un’intesa ragionevole? Staremo a casa nel pomeriggio di Pasqua”.