Riprendono oggi i lavori della galleria Pozzano-Seiano

Tunnel Seiano-Pozzano

VICO EQUENSE. Dopo tre mesi di stop, riapre il cantiere della variante alla Statale Sorrentina. Da oggi gli operai tornano al lavoro per la messa in sicurezza della struttura ed il completamento del tunnel destinato a bypassare il tratto dei lidi balneari da Castellammare a Vico Equense.

 

Il progetto, relativo al tratto compreso tra i km 11+600 e 14+000, nato già negli anni ’70, si era bloccato per l’ennesima volta a giugno scorso in seguito alla crisi finanziaria che ha interessato Impresa Spa, l’azienda esecutrice delle opere civili nell’ambito dell’Associazione temporanea di imprese, da marzo scorso in regime di concordato preventivo. Una situazione che ha reso impossibile far fronte agli impegni economici per il pagamento dei dipendenti e dei fornitori.

L’attesa svolta è arrivata nei giorni scorsi ed oggi, finalmente, si riparte con la messa in sicurezza del cantiere e l’avvio dello scavo degli altri settanta metri del tunnel di sicurezza della zona di Pozzano, parallelo alla mega-galleria.

Una schiarita importante, quindi, per poter puntare alla apertura nella prossima primavera del tracciato di cinque chilometri e 136 metri da Pozzano a Seiano. L’opera, che comporterà un investimento complessivo di circa 70 milioni, sarà realizzata secondo le più recenti norme di sicurezza stradale, con piazzole di sosta e di emergenza ogni 600 metri e postazioni Sos ogni 500 metri, impianti tecnologici all’avanguardia, antincendio, illuminazione, videosorveglianza e controllo del traffico lungo il tracciato.

L’ultimo stop alle opere, a fine giugno, era stato caratterizzato dallo stato di agitazione degli operai che avevano manifestato con una protesta sulla Statale sorrentina per il mancato pagamento di due mensilità. La realizzazione della galleria Pozzano-Seiano, avviata all’inizio degli anni Novanta, ha subito una lunga serie di sospensioni. Nel 1996 i lavori furono totalmente bloccati per problemi sollevati dalle società Circumvesuviana e Scrajo Terme per la tutela della vicina galleria ferroviaria e delle sorgenti termali. Dopo una fitta querelle giudiziaria, il cantiere riaprì tra il 2005 e il 2006, con un cronoprogramma di circa tre anni di lavori. Ulteriori problemi tecnici e burocratici hanno fatto slittare i tempi di ultimazione al 2010. Poi, altre scadenze non onorate: fine 2011, ottobre o dicembre di quest’anno.

Ora si spera che non ci siano ulteriori intoppi e venga rispettata la scadenza della prossima primavera per l’apertura definitiva.

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