Rinnovato il consiglio di amministrazione della Gori

Gori

Via Amedeo Laboccetta, è Michele Di Natale il nuovo presidente della Gori. La società che gestisce il servizio idrico nel territorio vesuviano, nell’area sorrentina e in parte dell’agro nocerino sarnese cambia guida con l’aspirazione a cambiare anche gestione: un taglio ai costi superflui, come la sede di rappresentanza della società a Napoli che comporta ingenti spese, in nome di una razionalità e un rapporto meno aggressivo con gli utenti, sempre più insofferenti negli ultimi anni per l’aver perso molti sportelli di riferimento sul territorio mentre le tariffe sono cresciute.

Plaude alla decisione del commissario Vincenzo Belgiorno il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Mario Casillo: “Appena i Comuni aderiranno all’Ente idrico campano sarà attuata la riforma prevista dalla legge regionale e il potere passerà ai sindaci che potranno decidere, in totale autonomia, il modello più adatto per la gestione integrata delle acque”. Il cambio al vertice della Gori incontra, invece, le critiche, del Movimento 5 Stelle: “C’è un’intromissione massiccia della politica nelle nomine” dice il capogruppo Tommaso Malerba.

Il cda che gestisce la Gori era già scaduto da tempo. Il commissario regionale Vincenzo Belgiorno poteva prorogare l’attuale consiglio di amministrazione, con presidente Amedeo Laboccetta, deputato del Pdl, fino all’entrata in funzione dell’Ente idrico campano. La legge regionale, tuttavia, non è stata ancora recepita dalle amministrazioni locali e finora solo il 50% dei Comuni ha aderito al nuovo Ente e ci vorrà un altro anno per completare l’iter. Così si è preferito anticipare il cambio. Affidandosi al preside della Facoltà di Ingegneria della Seconda Università, Michele Di Natale. Con lui, nel consiglio di amministrazione, Gennaro Marasca, un magistrato per garantire la legalità delle scelte che si faranno, e tre nomine politiche: Luigi Mennella, legato a Mario Casillo, Raffaele Lucibello, più vicino alla consigliera regionale Loredana Raia, sempre del Pd, e Antonio Pentangelo, ex presidente della Provincia, in quota Forza Italia.