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Ricorso al Tar, dubbi sui tempi per il restyling del corso Italia

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SORRENTO. Rischiano di slittare a data da destinarsi i lavori per il restyling del corso Italia. Timori legati al ricorso al Tar promosso dalla Edil Ferro, una delle ditte che hanno partecipato al bando di gara per le opere destinate a modificare radicalmente l’aspetto del centro cittadino. Al termine della procedura la commissione giudicatrice ha stabilito che l’offerta più vantaggiosa per il Comune di Sorrento è quella presentata dalla Parlato Costruzioni, la quale, quindi, si è vista aggiudicare l’appalto, seppure in via provvisoria. Verdetto non condiviso dai vertici della società esclusa che hanno deciso di chiedere l’annullamento della procedura di appalto.

L’udienza innanzi ai giudici amministrativi di Napoli deve essere ancora fissata, per cui non si conoscono i tempi necessari per giungere ad una decisione che riguardi prima l’istanza per la sospensiva del provvedimento e poi quella per il definitivo annullamento. “In base alle previsioni della vigilia – spiega il sindaco Giuseppe Cuomo – abbiamo previsto di eseguire i lavori in contemporanea con gli interventi per la metanizzazione per evitare ulteriori disagi per la cittadinanza. Per ora l’obiettivo resta immutato, anche se dobbiamo aspettare che il Tar si pronunci prima di poter dare il via alle opere”.

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Tempi incerti, insomma, per rifare il look del corso Italia nel tratto di 700 metri compreso tra piazza Tasso e piazza Veniero che, nei piani dell’amministrazione, dovrà diventare un’isola pedonale dopo la realizzazione del percorso meccanizzato tra il parcheggio Lauro ed il porto di Marina Piccola. Il progetto esecutivo, elaborato dall’architetto Antonio Marino e dal suo staff, prevede un particolareggiato maquillage dell’intero tratto di strada. L’asfalto scomparirà completamente per lasciare posto a basoli in pietra lavica sistemati a spina di pesce e leggermente inclinati verso i lati per consentire lo scorrimento delle acque pluviali verso le caditoie.

I marciapiedi, pavimentati con lastre di pietra lavica, saranno ampliati ed abbassati di quota per avere un dislivello rispetto alla sede stradale di soli sette centimetri. Scompariranno gli stalli per la sosta, mentre saranno realizzati solo degli spazi per il carico e scarico delle merci e per le fermate di emergenza. Previsto il ritorno delle aiuole con i tipici alberi di arance amare. I lampioni saranno quelli attualmente in uso, ma sistemati ai bordi dei marciapiedi in base alla nuova conformazione.

Il costo degli interventi, al netto del ribasso di gara del 21 per cento, ammonta a circa un milione di euro. La ditta vincitrice ha anche previsto il completamento dei lavori nel giro di 90 giorni, esattamente la metà di quanto ipotizzato nel capitolato di appalto.