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Riaprono gli hotel di Sorrento in attesa dei turisti inglesi

excelsior vittoria sorrento

Sorrento attende con ansia la decisione del governo britannico circa la ripresa dei collegamenti con l’Europa. Attualmente per chi entra o ritorna nel Regno Unito vige l’obbligo della quarantena di 2 settimane e ciò, ovviamente, sconsiglia i viaggi all’estero. Ma nei prossimi giorni la misura potrebbe essere allentata, almeno per quanto concerne alcuni paesi, compresa l’Italia. Una decisione attesa dai titolari delle strutture ricettive della costiera che nel 2019 hanno registrato circa un milione e 200mila soggiorni di turisti inglesi.

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Nel frattempo, il primo luglio riaprono, tra le altre, due aziende che per il prestigio che rivestono e la loro incidenza sul mercato internazionale rappresentano una ulteriore opportunità di rilancio: l’Excelsior Vittoria, l’albergo di piazza Tasso, con 186 anni di storia e cultura dell’ospitalità, e l’Hilton Sorrento Palace, che si prepara a ospitare il 16 e 17 luglio la “Due Giorni di Alis, convention dell’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, che raggruppa operatori del mondo dei trasporti, sul tema “La ripresa per un’Italia in Movimento”.

Mentre il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, si dice “fiducioso per la ripartenza del comparto turistico”, il primo luglio sono in programma altre importanti riaperture di alberghi, come quelli del Gruppo Manniello (Royal, Capodimonte, Ambasciatori e De La Ville), l’hotel Iaccarino a Sant’Agata, Aminta, Antiche Mura, Belair, Conca Park, Mediterraneo, Leone, Metropole, La Badia, Miramare e Tourist, che si aggiungono a quelli già in attività, Continental, Bellevue Syrene, Imperial Tramontano, Minervetta, Florida, Il Nido, Europa Palace, Loreley e Villa Maria. Rinviata a metà luglio, invece, la ripresa dell’attività del Gruppo Acampora (Bristol, Vesuvio, President e Minerva).