Revocati i domiciliari per l’ad della cooperativa Tasso

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SORRENTO. Revocati gli arresti domiciliari per Alfonso Ronca, amministratore delegato della Cooperativa “Tasso”, ed il divieto di dimora nel territorio provinciale per Giovanna Cacace, legale rappresentante del gruppo. Entrambi sono coinvolti, come indagati, nell’inchiesta sull’appalto del trasporto scolastico a Sorrento. Lo ha stabilito il Tribunale del Riesame nel tardo pomeriggio di ieri.

Gli elementi portati dalla difesa hanno contribuito a modificare il convincimento dei giudici, che non hanno ravvisato validi motivi per giustificare il mantenimento delle misure cautelari. Entro dieci giorni saranno depositate le motivazioni del provvedimento. L’impressione che al momento si ricava è quella di un forte ridimensionamento del quadro indiziario a carico delle persone coinvolte nell’inchiesta.

Il prossimo 4 gennaio è atteso il responso, da parte del medesimo organo giurisdizionale, per Antonino Giammarino, dirigente del Comune di Sorrento, anch’egli indagato ed ancora sottoposto alla misura cautelare. In relazione alle presunte responsabilità di Giammarino, la stampa locale ha pubblicato, nei giorni scorsi, un carteggio intercorso tra il funzionario e gli uffici regionali da cui si evince la volontà di applicare la normativa vigente in materia di trasporto scolastico da parte dello stesso Giammarino. Quest’ultimo, sempre sulla base degli atti riportati, ha applicato al bando l’interpretazione fornita dagli uffici regionali che hanno emanato la norma.