Revocati i divieti di balneazione anche a Sorrento

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SORRENTO. Il borgo di Marina Grande torna balneabile, mentre per Marina Piccola resta interdetto solo un tratto di 50 metri, coincidente con la foce del rivolo situato a ridosso del pontile degli aliscafi. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata dal sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, sulla base dei risultati delle analisi del mare effettuate dall’Arpac il 25 agosto scorso e comunicate questa mattina.

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“I rilievi dell’Agenzia regionale di protezione ambientale, effettuate negli specchi d’acqua antistanti Marina Grande e Marina Piccola hanno dato, come previsto, esito favorevole – spiega Cuomo -. Cittadini e ospiti potranno, da oggi, tornare a fare il bagno in tutti gli stabilimenti di Marina Piccola e al largo del borgo marinaro di Marina Grande. Rimane off limits solo un breve tratto dell’area portuale, già normalmente non frequentato dai bagnanti perché ubicato nelle immediate vicinanze della banchina utilizzata dalle compagnie di navigazione. Un risultato importante, ma che non ci fa abbassare la guardia. Proseguono infatti, quotidianamente, i controlli congiunti di personale del Comune e della Gori, per verificare gli attacchi fognari, sia per gli esercizi pubblici che per le abitazioni private, al fine di individuare eventuali irregolarità”.

Per il primo cittadino, nonostante l’allarme rientrato, persiste l’effetto negativo in termini di immagine, causato, come afferma lo stesso sindaco di Sorrento, da una rottura della rete fognaria, avvenuta nei giorni scorsi.

“Un episodio che deve essere da stimolo per tutte le amministrazioni comunali della penisola sorrentina, a farsi portavoce presso organi ed enti competenti delle problematiche che minacciano la risorsa mare – dichiara Cuomo -. In attesa dell’entrata in funzione del depuratore di Punta Gradelle, la priorità è quella di trovare soluzioni per evitare la contaminazione delle acque nere con quelle bianche. Una questione che, allo stato, si ripropone a seguito di violenti temporali e la cui soluzione non può più essere rimandata”.