Rapitori della bimba dalla casa famiglia, giudizio con rito abbreviato

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META. Ancora pochi giorni e si conoscerà la sorte delle tre persone accusate di aver rapito una bambina di quattro anni ospite della casa famiglia di Meta. Si tratta di due donne, una 38enne romena e una 45enne residente a San Marcellino (CE), rispettivamente madre naturale e adottiva della piccola, e del compagno della prima. Per loro il Gip del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, ha accolto l’istanza di giudizio abbreviato presentata dagli avvocati, fissando l’udienza per il 13 ottobre.

Ciò significa che i tre imputati saranno giudicati al termine dell’udienza preliminare, beneficiando, in caso di condanna, dello sconto di un terzo della pena. I legali avevano depositato l’istanza di rito abbreviato dopo che il sostituto procuratore Sergio Raimondi aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato. Inizialmente, infatti, il pm puntava ad evitare l’udienza preliminare per arrivare a una sentenza di condanna in tempi brevi. Alla base della richiesta c’era l’evidenza della prova: la 45enne di San Marcellino e la coppia di romeni avevano sottratto la bimba alla casa famiglia di Meta cui era stata precedentemente affidata ed i carabinieri li avevano fermati, recuperando la piccola, solo al termine di un rocambolesco inseguimento sulla Statale 145 Sorrentina, all’altezza della galleria di Privati.

I rapitori avevano poi ammesso i fatti davanti ai magistrati durante l’interrogatorio di convalida del fermo. Ecco perché il pm aveva chiesto il giudizio immediato e il Gip aveva fissato l’udienza per il 23 settembre. Alla fine però, è stata la difesa a spuntarla e a ottenere il processo abbreviato.