Raid vandalici a raffica nella zona di Sant’Agata sui due Golfi

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MASSA LUBRENSE. Questa volta è toccato alla stele marmorea apposta nei giardini pubblici per ricordare padre Ludovico da Casoria, che avviò il restauro del monastero de “Il Deserto”.

 

Alcune notti fa la stele è stata completamente distrutta da vandali.

Ma non si tratta di un episodio isolato. Negli ultimi tempi, infatti, nella zona collinare di Massa Lubrense si sono registrati altri raid, soprattutto ai danni di alberature, come prontamente segnalato dai volontari del Wwf penisola sorrentina.

Prima è toccato ai 27 Cipressi della scuola media Pulcarelli, poi al Pino delle Canarie di via Li Campi. Tutte alberature alle quali sono state praticate iniezioni di sostanze tossiche nei tronchi.

“Sarebbe necessario – dicono indignati gli abitanti di Sant’Agata sui due Golfi – oltre a rimettere in funzione l’impianto di videosorveglianza, rivedere ed ampliare la mappatura dei siti sensibili per poterli difendere al meglio”.

Comunque sui raid vandalici, anche dopo l’intervento del sindaco Leone Gargiulo, sono in corso serrate indagini da parte delle forze dell’ordine.

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