Quattro persone indagate per bancarotta fraudolenta

Vico Equense

VICO EQUENSE. Due misure cautelari eseguite e altrettante denunce a piede libero. È il bilancio di un’attività d’indagine svolta dalla guardia di finanza di Castellammare coordinata dal procuratore di Torre Annunziata, Alessandro Pennasilico.

L’inchiesta riguarda il fallimento di un’impresa edile di Vico Equense, la Adrima srl.

Ai domiciliari è finito Benito Fusco, legale rappresentante della ditta, mentre la figlia Stefania (amministratrice occulta) è stata sottoposta al divieto di esercitare gli uffici direttivi delle imprese per due mesi. Secondo gli inquirenti i due – che risiedono a Sorrento -, avrebbero distratto beni e denaro, in concorso con altre due persone, per un valore di 390mila euro.

La frode è avvenuta alterando le scritture contabili della società, in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del volume d’affari. Dalle indagini è emerso anche che i Fusco facevano risultare fittizie cessioni a società comunque riconducibili ai responsabili della bancarotta.

Benito Fusco servendosi della complicità di altri soggetti, ha costituito cinque società, tutte operanti nel settore dell’edilizia, che venivano aperte e poi chiuse in modo pianificato. Il tutto, al fine di far transitare l’attivo patrimoniale da un’azienda all’altra.

In questa serie di operazioni, è stata utilizzata la Adrima srl che, gravata da pesanti debiti verso ex dipendenti, l’erario ed enti previdenziali, è stata lasciata alla deriva per essere poi soppiantata da un’ulteriore nuova società, anch’essa, al momento, gravata da analoghi debiti verso lo Stato.