Le proposte per attenuare il caos traffico lungo la Sorrentina

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VICO EQUENSE. “Volete andare a Sorrento senza lo stress della coda? Prendete l’Agerolina”. Roba da pazzi. Da Napoli a Sorrento via Agerola, Amalfi, Positano, mete turistiche che il mondo ci invidia. Come andare da Roma a Napoli passando da Pescara. Roba da pazzi. E allora a che cosa sono serviti 32 anni di attesa? E i 115 milioni di euro spesi? Vuoi vedere che l’Anas ha scoperto ora che per alleggerire il traffico sulla Statale Sorrentina oltre alle gallerie servivano svincoli veramente degni di questo nome? Che la galleria da sola non avrebbe risolto un bel nulla?

Il sindaco di Vico, Gennaro Cinque, ieri impegnato nell’inconsueto ruolo di vigile, è sempre stato chiarissimo: “i nodi, quelli veri, sono altri e ora è proprio la galleria nuova che li ha resi ancora più evidenti”.

Fare un buco nella montagna per 32 anni, dunque, non ha aiutato per nulla a migliorare la situazione su una delle statali più trafficate d’Italia. Certo, ora il rischio frane è praticamente azzerato; il caos provocato dai parcheggiatori abusivi sul litorale di Castellammare è schivato; la galleria di Seiano, anche il tratto vecchio, dispone di una via di fuga. E il traffico? Ci vogliono altri soldi, tantissimi altri soldi.

Sono tre i punti su cui bisogna incidere se si vuole veramente migliorare lo scorrimento del traffico:

1) Lo svincolo per Vico Equense sul ponte di Seiano va completamente rifatto. Ci vuole una corsia di decelerazione. Un investimento forte, gli spazi sono ridotti. Nell’attesa si potrebbe imporre ai veicoli diretti a Vico Equense e provenienti da Napoli l’obbligo di utilizzare il vecchio tracciato della Sorrentina.

2) Incrocio con la strada che porta alla marina di Seiano. I problemi maggiori nascono dall’innesto sulla Statale dalle auto che provengono dal mare. È un vero e proprio incrocio. Eppure la soluzione a questo problema da anni sembra a portata di mano ma è tutto fermo per una querelle che ha tutta l’aria di poter finire solo con una sentenza della magistratura. Il deflusso dei veicoli dalla spiaggia potrebbe avvenire attraverso la strada costruita per collegare il depuratore di Punta Gradelle. Si creerebbe così un circuito a senso unico che avrebbe riflessi minimi sulla Statale che, poi, potrebbero essere del tutto annullati con una vera corsia di decelerazione in uscita verso la marina di Seiano.

3) Il terzo nodo riguarda la piazzetta di Seiano con macchine e mezzi pesanti fermi spesso in seconda fila: un punto critico che dovrebbe essere presidiato giorno e notte dai vigili urbani.

E chi va verso Napoli? Anche in questa direzione si pagano scelte a dir poco azzardate che pure sono costate all’erario fiumi di euro. Ci riferiamo agli svincoli di Gragnano, all’innesto della bretella che esce da Castellammare. Senza parlare, poi, di quel vero e proprio obbrobrio che è lo svincolo di Moregine. A guardarle queste “trappole” lungo la Sorrentina viene da pensare che si è badato più a spendere che ai risultati. La classica autopista che finisce in un imbuto.