Premio Capo d’Orlando al Nobel Stefan Hell

Castello-Giusso

VICO EQUENSE. Diventa maggiorenne il Premio scientifico internazionale “Capo d’Orlando” che taglierà, venerdì 6 maggio, il traguardo della XVIII edizione. E lo fa in grande stile, richiamando in penisola sorrentina, come ormai tradizione consolidata, un premio Nobel. Si tratta del biochimico Stefan Hell, capo del dipartimento di Nanobiofotonica del “Max Planck Institute” di Gottinga, insignito del prestigioso riconoscimento per la chimica nel 2014 per aver sviluppato, in sinergia con Eric Betzig e William Moerner, il microscopio a fluorescenza. Uno strumento di altissima precisione, che consente di studiare molecole, cellule e quant’altro su scala nanometrica, andando oltre i limiti di risoluzione del microscopio ottico. Un’innovazione tecnologica destinata a spalancare nuove frontiere nella biochimica e nella medicina e che consentirà di capirne di più negli anni a venire su malattie ad oggi incurabili.

Hell, dodicesimo premio Nobel nel palmares della manifestazione, riceverà il premio “Capo D’Orlando” venerdì 6 maggio, alle ore 18, nella Sala convegni del Castello Giusso, nel corso dell’evento organizzato dal Museo mineralogico campano con il patrocinio del Comune e dell’Azienda di Soggiorno di Vico Equense, dell’Università Federico II, della Regione Campania con il contributo dell’Istituto Banco di Napoli fondazione.

Il premio “Management culturale” sarà invece attribuito a Evelina Christillin, presidente del Museo egizio di Torino, tra i più importanti d’Europa. Mario Orfeo, direttore del Tg1, riceverà il premio per la sezione “Comunicazione multimediale”. Riconoscimento per la “Divulgazione” alla giornalista Anna Meldolesi che si occupa di attualità e cultura scientifica per il “Corriere della Sera”. Adolfo Guzzini, presidente della “iGuzzini illuminazione”, azienda leader nel settore illuminotecnico, riceverà il premio per la sezione “Scienza e industria”.

Nel corso del dibattito, moderato dal giornalista Bruno Bisogni e presieduto da Gaetano Manfredi, rettore dell’Università Federico II, si alterneranno i premiati che discuteranno delle nuove frontiere della nanoscopia, del rinnovamento del Museo egizio, del ruolo dell’informazione scientifica nel Tg1 e della divulgazione più in generale oltre che della luce come strumento di innovazione sociale.

“Il Premio scientifico “Capo d’Orlando” – commenta il direttore del Museo mineralogico campano, Umberto Celentano – raggiunge quest’anno le 18 edizioni, la maggiore età. E lo fa ospitando, come sempre, personalità di assoluto prestigio del mondo della scienza, della cultura, del giornalismo e dell’industria. Per noi è un grandissimo onore insignire Stefan Hell, il 12esimo Nobel della nostra storia, la cui scoperta del microscopio a fluorescenza apre orizzonti vastissimi per il progresso della medicina e non solo. Inoltre siamo altrettanto onorati di avere la presidente di uno dei musei più rinomati d’Europa, quale il Museo egizio di Torino”.

Venerdì sera si concluderà anche la mostra “Arte e scienza: 30 artisti illustrano la scoperta del bosone di Higgs al Cern” organizzata sempre dal Museo mineralogico campano in collaborazione con l’ente svizzero e l’Istituto nazionale di fisica nucleare. L’allestimento, ospitato da una settimana in un’ala del Castello Giusso, sta attirando in questi giorni visitatori, cittadini e turisti ma soprattutto, tanti, tantissimi giovani delle scuole sia cittadine che della penisola. A incuriosire soprattutto il video interattivo “Il dono della massa” che consente una sorta di inedito “selfie ipertecnologico” mostrando e scomponendo la massa di cui è composto il corpo, sul principio del bosone di Higgs.