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Predatori dei Faraglioni di Capri, enti ed associazioni parti civili

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Il blitz della Guardia di Finanza eseguito sotto il coordinamento della Procura di Napoli che ha portato alla luce la devastazione provocata dai pescatori di frodo di datteri ai Faraglioni di Capri ha innescato un’ondata di indignazione tra cittadini ed istituzioni. Sono già molti gli enti e le associazioni pronti a costituirsi in giudizio contro l’organizzazione criminale che ha saccheggiato il fondale di uno degli scorci panoramici più conosciuti al mondo.

“La Città Metropolitana di Napoli si costituirà parte civile nel procedimento penale che vede coinvolte persone che avrebbero danneggiato gravemente i Faraglioni di Capri – afferma il sindaco metropolitano Luigi de Magistris -. Il danneggiamento profondo del 48% delle pareti sommerse dei Faraglioni è uno scempio che rischia di far perdere un bene paesaggistico unico al mondo, mentre il prelievo dei datteri di mare rappresenta in sé un danno biologico di altissima gravità, date le dinamiche di aggregazione coloniale della specie e la particolare funzione che essa svolge nel Mediterraneo”.

Contro i 19 i soggetti destinatari delle misure cautelari anche il Wwf Italia. “L’inchiesta e l’azione di repressione al commercio dei datteri di mare rappresenta una svolta fondamentale per il contrasto ad un fenomeno che da troppo tempo sta causando danni enormi ai fondali marini e all’ecosistema mare – ha dichiarato Raffaele Lauria -. Il Wwf da decenni si batte per contrastare il business clandestino del mercato dei datteri di mare in penisola sorrentina, con denunce e attività di sensibilizzazione. Dal canto suo l’ufficio legale del Wwf Italia ha già incaricato un avvocato per la significazione di parte offesa, propedeutica alla costituzione di parte civile”.

In campo anche organizzazioni di Capri che si schierano al fianco del Comune. “Siamo pronti e disponibili a sostenere qualsiasi azione – fanno sapere Teodorico Boniello (Unione Nazionale Consumatori di Capri) e Nabil Pulita (Legambiente) – compresa la costituzione di parte civile annunciata dall’amministrazione comunale, contro chi ha commesso gravi atti illeciti deturpando l’ambiente e l’ecosistema sottomarino”.