Polemiche e proteste per la nuova rivoluzione della mobilità in penisola

ViaRipaCassano

SANT’AGNELLO. Un tratto di strada di due chilometri genera un vespaio di polemiche. Ieri è scattato il nuovo dispositivo che istituisce il senso unico su via Ripa di Cassano in direzione Napoli (e non più per i veicoli diretti a Sorrento) per un periodo di prova di trenta giorni. Una decisione maturata in accordo tra i Comuni di Piano di Sorrento e Sant’Agnello, per rispondere alle perplessità sollevate dal traffico a rilento delle ultime settimane.

 

A destare la rabbia di residenti ed automobilisti è stata la disciplina della mobilità varata ad inizio agosto a Piano e Sant’Agnello. Via Ripa di Cassano a senso unico in direzione Sorrento ed inversione del senso di marcia su via Iommella Grande: queste le decisioni che hanno mandato in tilt il traffico a nei due Comuni costieri nell’ultimo scorcio d’estate.

Problemi dinanzi ai quali le amministrazioni di Piano e Sant’Agnello hanno fatto un parziale dietrofront, avviando la sperimentazione in atto da ieri mattina. Al momento, i risultati non sembrano comunque essere troppo positivi: traffico intasato su via Francesco Saverio Ciampa e lungo il corso Italia, automobilisti spiazzati dal nuovo dispositivo con scuole ed uffici ad accrescere il caos. Situazione migliore nel primo pomeriggio, quando il flusso veicolare diminuisce inevitabilmente, più critica di nuovo in serata.

Sulla viabilità, comunque, lo scontro continua. La minoranza consiliare di Sant’Agnello, capitanata dall’ex-sindaco Gian Michele Orlando, ha già chiesto le dimissioni dell’assessore al Corso pubblico, Antonino Castellano.

“Consci della grave situazione in cui versa il traffico sorrentino – attaccano gli esponenti dell’opposizione attraverso un manifesto – soprattutto sul corso Italia, dove smog e inquinamento acustico hanno raggiunto livelli inaccettabili, chiediamo un confronto tra cittadini, commercianti, esponenti della stessa opposizione, sindaco ed assessore che, finora, hanno sempre rifiutato qualsiasi tipo d’incontro. Una soluzione veloce e immediata, infatti, non sempre è quella giusta, ed è quindi necessario confrontarsi per venire incontro alle esigenze di tutti”.

Da parte sua, l’assessore Antonino Castellano si è detto risposto a rivedere il piano-traffico, fermo restando un duplice obiettivo: garantire la fluidità del transito veicolare e, allo stesso tempo, la sicurezza dei pedoni.

Nella querelle interviene anche Salvatore Siviero, leader del movimento civico Forza Sant’Agnello: “Attaccare l’assessore Castellano non serve – spiega in una nota -. È più utile un confronto aperto a tutti quelli che hanno a cuore la terra e la gente di Sant’Agnello. Siamo favorevoli ad una discussione ampia sul problema del traffico in penisola sorrentina, ma restiamo contrari ad ogni attacco personale e gratuito ai danni di chicchessia”.

Attraverso il suo blog personale, Salvatore Siviero affonda il colpo: “Sono anni che Sorrento – aggiunge – intasa la costiera per organizzare i grandi eventi ospitati in città, ma non mi sembra che da quelle parti si siano mai degnati di chiedere se Sant’Agnello, Piano e Meta fossero d’accordo. Ora è facile sostenere che Sant’Agnello blocca il traffico, quando il nostro Comune è l’unico ad affrontare concretamente il problema. E se ha sbagliato, è giusto che corra ai ripari”.

Nel frattempo, dai comandi delle polizie municipali di Piano di Sorrento e di Sant’Agnello, fanno sapere che “il tratto di strada interessato dal dispositivo è di obiettiva pericolosità e necessita di una disciplina anche in virtù dell’alta affluenza veicolare che lo interessa. La sperimentazione, comunque, sarà oggetto di costante monitoraggio. Al termine dei trenta giorni, valuteremo le ulteriori segnalazioni che dovessero giungere dai cittadini ed apporteremo tutti i correttivi eventualmente necessari”.

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