Pista spagnola per le ricerche di Angela Celentano

Angela-Celentano-Messico

Dal Messico alla Spagna. La nuova pista per gli inquirenti che indagano sulla scomparsa di Angela Celentano porta verso la penisola iberica. Più esattamente a Malaga o Siviglia.

In base ad alcune indiscrezioni, infatti, sembra che la procura di Torre Annunziata avrebbe inoltrato una rogatoria internazionale alle autorità spagnole. Ciò proprio mentre gli investigatori si trovano ancora a Cancùn per verificare la posizione di Celeste Ruiz, la ragazza che nelle mail inviate alla famiglia Celentano asserisce di essere Angela. La mossa dei magistrati si spiega con l’esigenza di risalire al luogo di partenza dei messaggi inviati da Celeste Ruiz nell’ottobre 2011, che sarebbero riconducibili ad un indirizzo ip localizzato dagli inquirenti proprio tra Malaga e Siviglia, nella regione dell’Andalusia. La notizia ha colto di sorpresa la famiglia Celentano, che, attraverso un messaggio postato sul sito dedicato ad Angela ha scritto: «Non sappiamo nulla di questa pista. Sappiamo solo che gli investigatori stanno lavorando tanto e che purtroppo non possono riferirci nulla, ma abbiamo piena fiducia nel loro lavoro». Catello e Maria Celentano spiegano anche che «ormai Angela è diventata la figlia e la sorella di tutti. Sarà festa nazionale quando tornerà a casa, dobbiamo solo avere un po’ di pazienza: prima o poi la verità verrà fuori e chi deve pagare, pagherà». In fibrillazione anche l’avvocato Luigi Ferrandino, che coordina il pool di super-consulenti chiamati ad assistere i genitori di Angela nella ricerca della ragazza. Appena appresa l’indiscrezione, il penalista napoletano si è messo in contatto col procuratore di Torre Annunziata, Raffaele Marino, e col sostituto Francesco Vittorio De Tommasi, titolare dell’indagine sulla scomparsa di Angela. Magistrati che al momento non confermano e non smentiscono, decisi a lavorare nel più stretto riserbo per fare chiarezza sulla pista messicana.

Proprio dal Messico, intanto, giungono altri particolari sulla missione dell’Interpol a Cancùn. Nessuna traccia di Celeste Ruiz all’indirizzo ipotizzato dai consulenti dei Celentano. Dei tre appartamenti ubicati a quel numero civico, due sono disabitati. Il terzo, invece, è occupato da una famiglia che dice di non conoscere Celeste Ruiz e di non essere in grado di riferire chi abitasse le altre due case prima del loro trasferimento. Secondo le ultime indiscrezioni, però, il cognome di questa famiglia sarebbe uno di quelli che puntualmente ritornano in questa vicenda. Si tratterebbe o di Valle Fierro, come la moglie di Cristino Ruiz o di Marin, come il primo marito di quest’ultima oppure ancora Torres, ossia uno dei tre account Facebook dai quali sono partiti i messaggi indirizzati ai Celentano. Per il momento, il cognome in questione viene tenuto segreto. L’unica certezza è che il caso Angela Celentano si fa ogni giorno più intricato.