Pioggia nei treni, ancora disagi per gli utenti della Circum

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Treni che hanno anche più di quarant’anni e sono soggetti a continui guasti. Poi con le piogge la situazione peggiora, con l’acqua che entra neri vagoni visto che il sistema di impermeabilizzazione dei convogli è insufficiente. Sulle linee Circumvesuviana, dunque, dopo i vandali, i teppisti ed i ladri ora preoccupa anche il maltempo. Oltre a varie tratte ferroviarie che si allagano sistematicamente, il pericolo viene dai treni-colabrodo, vetture nelle quali scorre l’acqua che finisce addosso ai passeggeri.

Nell’occhio del ciclone soprattutto i treni di vecchia generazione, che raccolgono, però, la stragrande maggioranza del parco convogli della Circum, visto che quelli di ultima generazione, i MetroStar, sono rimasti fuori uso per anni e soltanto ora, dopo un accordo tra l’Eav e la ditta che li ha realizzati, vengono gradualmente messi a disposizione dell’utenza. Ci sono convogli che risalgono addirittura al 1970 ed altri più recenti, ma comunque datati 1989. In totale dovrebbero essere 118 ma ne funzionano circa 50.

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Sono questi i treni che devono sobbarcarsi la parte più consistente dell’orario di esercizio ma, alle prime piogge, inizia a scorrere l’acqua. È accaduto domenica, proprio quando l’Eav ha garantito corse straordinarie per i fedeli diretti alla supplica alla Madonna del Rosario, a Pompei. In particolare, il direttissimo Sorrento-Napoli delle 8,26 ha effettuato la sua corsa sotto una tempesta: il tetto del treno non ha retto e la pioggia è entrata nei vagoni. Acqua anche nella cabina di comando, dove si trovano gli impianti elettrici, che, per fortuna, non sono stati raggiunti dall’acqua. Alcuni turisti hanno anche tirato fuori gli smartphone per scattarsi dei selfie nel convoglio-colabrodo per l’ennesimo colpo all’immagine turistica della nostra terra.

Poi ieri nuova giornata di passione per i viaggiatori. Ritardi e soppressioni hanno, infatti, caratterizzato l’inizio della settimana sulle linee della Circumvesuviana. C’erano in servizio soltanto quattro MetroStar. Per il resto continue corse in officina per effettuare veloci riparazioni e rimettere il convoglio sulle rotaie in fretta e furia. Nonostante l’impegno del personale, però, non è stato possibile evitare la cancellazione di alcune corse.

Due i momenti più difficili della giornata: nel pomeriggio poco prima della 15 e in serata, dopo le 19. La mancanza di materiale rotabile ha provocato ritardi a raffica in tutti i terminal. In sostanza succedeva che quando un treno arrivava a destinazione andava subito attrezzato per ripartire per una nuova corsa. Nel frattempo, però, bisognava far scendere i passeggeri e far salire quelli in partenza. Risultato: ritardi inevitabili e proteste da parte dei viaggiatori. Nel pomeriggio le corse partivano con circa dieci minuti di ritardo, ma in serata hanno accumulato anche venticinque minuti.

Non è mancato, poi, il contributo dei vandali che su alcuni convogli hanno asportato i bordi sensibili, cioè le guaine di gomma che servono ad attutire la chiusura delle porte, provocando ulteriori ritardi per le riparazioni.