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Picchiarono Veronica Maya ed il marito, condannati

Veronica Maya

Otto mesi di reclusione a carico dei due imputati, che saranno tenuti anche al risarcimento del danno alle due parti offese. È il verdetto emesso ieri pomeriggio nei confronti di due muratori, che aggredirono e ferirono (anche a colpi di martello) Veronica Maya ed il marito Marco Moraci. I fatti risalgono al 4 febbraio del 2012, quando i due coniugi si videro costretti a chiudersi in casa, dopo aver provato a reclamare per il frastuono provocato da lavori all’interno di un’abitazione dello stesso condominio.

Stando a quanto emerge dagli atti, marito e moglie provarono a segnalare il proprio disagio, dopo aver trascorso giorni alle prese con rumori intollerabili. E di fronte a un tentativo di chiarimento, i due coniugi dovettero fare ricorso alle cure mediche, decidendo poi di sporgere denuncia, dando inizio a un processo nel corso del quale si sono costituiti parte civile. Ieri, la condanna per Vincenzo Verde di 61 anni e per Carmine Verde di 29.

Tutto risale a otto anni fa, quando i muratori usarono un martello pneumatico nell’abitazione al piano superiore rispetto alla casa in cui i coniugi Moraci vivevano con il loro bambino nato appena qualche mese prima. Rumori molesti e assordanti che andavano avanti in qualsiasi momento della giornata, senza uno stop, finanche il sabato pomeriggio, tanto da rendere invivibile il soggiorno della famiglia in uno storico edificio del quartiere napoletano di Chiaia.

Inutile ogni tentativo di bloccare l’uso del martello pneumatico, inutile cercare la strada diplomatica, per provare a far ragionare i due operai. Partirono ingiurie contro la popolare showgirl, poi contro il coniuge, intervenuto qualche attimo dopo. Poi spintoni, schiaffi, finanche un paio di colpi di martello che, con l’arrivo delle forze dell’ordine, venne immediatamente sequestrato. Ieri il giudice ha condannato gli imputati in solido tra loro, al risarcimento dei danni in favore delle costituite parti civili, disponendo la liquidazione dei danni subiti in separata sede, al netto di una provvisionale di cinquemila euro in favore di Veronica Maya e del marito Marco Moraci. Lette le motivazioni, i due imputati potranno fare appello nel tentativo di ribaltare la sentenza.