Piazze protagoniste nella prima edizione del festival “Le Antiche Voci”

Sorrento-folk

SORRENTO. Il 30 e il 31 agosto, piazza Andrea Veniero, a Sorrento, diventa palcoscenico della prima edizione del festival di musica popolare “Le Antiche Voci”, promosso dall’assessorato al Marketing Territoriale del Comune di Sorrento e organizzato dall’associazione Aequana.

 

In programma, per la due giorni, tammurriate, pizziche, tarantelle, danze, stage e convegni. Ad annunciare la rassegna, nelle principali piazze della penisola sorrentina, da Massa Lubrense a Vico Equense saranno domani, 28 agosto, cortei di artisti e di simpatizzanti dell’associazione, tutti al seguito di un “banditore” che inviterà cittadini e turisti a partecipare al festival di Sorrento. “Vogliamo portare l’eco delle Antiche Voci in tutte le città della penisola sorrentina – spiegano i due direttori artistici, Luigi Staiano e Antonio Matrone – Invitiamo tutti a scendere in piazza e a fare festa con noi. Questa prima edizione dell’happening etnofolk è stata pensata e strutturata come punto d’inizio. In quest’ottica viene concepita la manifestazione, rendendo chiaro a tutti il concetto della crescita graduale e della missione a cui siamo chiamati: non lasciare che le tradizioni popolari vadano riposte o addirittura dimenticate”.

Per la kermesse è prevista la partecipazione di otto “paranze” ed oltre sessanta tra musicisti e danzatrici. “Abbiamo voluto promuovere questa iniziativa che mira ad avvicinare il pubblico alla conoscenza degli strumenti tipici e del patrimonio musicale di tradizione orale – sottolinea il vice sindaco e assessore al Marketing Territoriale del Comune di Sorrento, Giuseppe Stinga – Il recupero e la salvaguardia dei valori storico-culturali passa infatti anche attraverso il riappropriarsi di una memoria collettiva, ormai lontana dalla mente dei più giovani. Valori tradizionali fortemente ricercati da turisti intenditori”.

Le Antiche Voci prenderà il via il 30 agosto, alle ore 17, nella sala consiliare del Comune di Sorrento, con una conferenza tenuta dall’antropologo Fabio Birotti e dall’etnomusicologo Valerio Ricciardelli. Alle ore 18 e trenta, stage in piazza Veniero con il gruppo folk Montemarano. Alle ore 20 la partenza, da piazza Veniero, di un corteo di artisti “armati” di tammorre e altre percussioni, che aprirà ufficialmente il festival sfilando per il centro storico cittadino. Alle ore 21, il concerto, con la partecipazione di A paranza r’o Lione, A paranza r’o Tramontano, A paranza di Materdomini e A paranza di Montemarano. Il giorno seguente, alle ore 17 si svolgerà uno stage di ballarella e salterelli, danze tipiche del basso Lazio, tenuto dalla ballerina Federica Raso. Alle 18 e trenta, il pubblico potrà ascoltare, nella suggestiva cornice delle Antiche Mura, performance di tammurriate e canti a distesa. Alle ore 21, il secondo concerto, a piazza Veniero, con A paranza r’e Malandrini, A paranza r’o Sciumm Sarno, I Girovaghi e A paranza di Pomigliano.

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