Piano sociale di zona della penisola, arriva il commissario

META. Commissariamento in vista per l’ambito territoriale Napoli 33 del Piano sociale di zona.

 

La decisione è stata presa dalla giunta regionale. Motivo? I Comuni di Meta e di Vico Equense non hanno aderito all’accordo per la gestione in forma associata dei servizi sociali. Una scelta che, secondo palazzo Santa Lucia, “incide sulla realizzazione del sistema integrato locale dei servizi sociali”.

La mancata adesione dei due Comuni impedirà all’ambito territoriale Napoli 33 di utilizzare il milione e 100mila euro previsto dal Piano di Azione e Coesione e già assegnato dal ministero degli Interni, determinando “una grave penalizzazione per i cittadini e per gli utenti”. Inoltre il “no” di Meta e di Vico Equense renderà inutilizzabili anche i fondi stanziati dalla Regione per il 2013. Il che potrebbe comportare una riduzione dei livelli di assistenza in penisola sorrentina.

Ma quali sono le ragioni alla base della scelta effettuata dai due Comuni costieri? Prima del commissariamento, il sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, aveva denunciato (presunte) irregolarità gestionali. Anche il primo cittadino di Meta, Paolo Trapani, era stato chiaro: Meta non avrebbe aderito se prima non fossero stati risolti i problemi legati all’asilo di Montemare ed alla composizione dell’ufficio di piano. Ecco spiegata la mancata adesione da parte dei due Comuni ed il commissariamento disposto dalla Regione.

A nulla è valso neanche l’appello lanciato dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, che avevano denunciato il pericolo di interruzione dei servizi essenziali per i minori e gli anziani non autosufficienti. Così come non ha sortito effetti la nota con cui i sindaci di Massa Lubrense, Sorrento, Sant’Agnello e Piano avevano chiesto alla Regione di non procedere al commissariamento anche per i loro Comuni: le quattro amministrazioni, infatti, hanno approvato e sottoscritto la convenzione per la gestione associata dei servizi sociali entro il termine del 15 settembre.

Ora toccherà al governatore Stefano Caldoro nominare il commissario con un proprio decreto. Il funzionario regionale resterà in carica per un mese e darà il via libera alla gestione associata dei servizi sociali al posto dei due Comuni ritenuti inadempienti.

Secco il commento di Gennaro Izzo, coordinatore dell’ambito territoriale Napoli 33: “Qualsiasi tipo di valutazione è prematuro: mi rimetterò completamente alle decisioni del commissario”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale Flora Beneduce: “I timori sulla perdita dei finanziamenti destinati al Psz sono al centro dell’impegno mio personale e dell’assessore Ermanno Russo – fa sapere l’esponente di Forza Italia -: stiamo discutendo col ministero degli Interni per evitare tagli che potrebbero ridurre i servizi alla persona in penisola sorrentina”.

In Campania, su 66 ambiti dei piani sociali di zona, solo 8 sono stati commissariati: “Si tratta di una pagina davvero desolante per la politica locale – osserva Stefania Astarita, coordinatrice del Pd in costiera -. Una vicenda che testimonia una gravissima carenza degli amministratori della penisola sorrentina, incapaci di fare sintesi in un settore delicato e importante come quello dei servizi sociali”.

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