Pesca di frodo nell’Area protetta di Punta Campanella, tre denunciati

Datteri

MASSA LUBRENSE. Continua l’attività delle forze dell’ordine contro la pesca illegale in penisola sorrentina. Nel fine settimana, la guardia di finanza di Napoli ha denunciato tre persone accusate di pesca di frodo nell’area marina protetta di punta Campanella. I militari del reparto operativo aeronavale hanno sequestrato dieci chili di datteri di mare e undici esemplari di tonno rosso per un totale di oltre una tonnellata di peso. I datteri, pescati nell’area marina protetta, sono stati gettati in mare. Il tonno, invece, subito dopo il sequestro è stato donato ad associazioni caritatevoli. Resta alto l’allarme per la pesca illegale nel golfo di Napoli e in penisola sorrentina. “L’Area marina protetta non può svolgere attività di polizia, che per legge può essere delegata solo alle forze dell’ordine – spiega il direttore, Antonino Miccio -. Sono anni che segnaliamo alla procura della Repubblica gli episodi di pesca illegale”. Nelle prossime settimane, il parco di Punta Campanella sarà dotato di un sofisticato servizio di videosorveglianza: sulla costa vigileranno decine di telecamere collegate a una sala operativa nazionale. A breve dovrebbe arrivare il via libera definitivo da parte del ministero dell’Ambiente.