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Percorso centro-porto di Sorrento, nasce la società. Ecco chi entra nel Cda

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La Spa Sorinvest nascerà ufficialmente il prossimo 20 luglio. Ieri la decisione a conclusione di una riunione voluta dal presidente della Fondazione Sorrento, l’armatore Gianluigi Aponte. Sorinvest avrà come scopo unico la realizzazione di infrastrutture in penisola sorrentina. Ma è evidente che il primo obiettivo è il percorso meccanizzato per collegare il centro di Sorrento al porto di Marina Piccola. Definiti anche gli incarichi: presidente della società sarà l’armatore Nello Aponte. In Consiglio di amministrazione siederanno Antonino Apreda, Raffaele Apreda, Salvatore Di Leva. Francesco Leonelli, Mario Manniello, Gian Mario Russo, Carlo Scala e Giuseppe Stinga.

Soddisfatto il presidente Aponte per l’unità di intenti che lega la cordata. Per la prima volta, grazie proprio alle indicazioni di Gianluigi Aponte, gli imprenditori sorrentini e anche semplici cittadini lavorano insieme per migliorare le infrastrutture cittadine. Il presidente della Fondazione sin dal primo giorno in cui è stato affrontato il discorso del percorso meccanizzato, aveva indicato la necessità di una larga partecipazione della città. E l’invito Sorrento lo ha accolto: il direttore della Fondazione, Gaetano Milano, ha raccolto 91 adesioni per un totale di circa 150 quote.

Gianluigi Aponte

Questo significa che sono state opzionate partecipazioni per quasi 15 milioni di euro. Ogni quota, infatti, vale centomila euro e al massimo si possono sottoscrivere 5 quote. Ora, comunque, bisognerà passare ai fatti. Entro il 18 luglio bisognerà versare gli acconti per consentire alla nuova società di preparare al meglio la partecipazione al bando regionale per la costruzione e la gestione del percorso meccanizzato. Si tratta di realizzare un impianto di ascensori che dal parcheggio Achille Lauro portino alla quota di Marina Piccola. E poi percorsi meccanizzati in galleria per arrivare alla piazzetta di collegamento con piazza Marinai d’Italia.

Sui tempi ancora incertezze. Si aspetta, infatti, l’avvio delle procedure da parte dell’agenzia regionale Acamir. Una cosa, comunque, è certa: Sorinvest non si farà trovare impreparata e proprio per questo lo statuto della società che si andrà a costituire prevede espressamente il vincolo del capitale raccolto anche se nella prima fase bisognerà versare solo il 25% di ogni singola quota. Dal notaio, dunque, bisognerà depositare 25mila euro per ogni quota opzionata. I saldi saranno necessari dopo, quando si passerà alla fase attuativa della gara di appalto. Un altro vincolo inserito nello statuto è la chiusura a partecipazioni esterne. Le quote possono essere sottoscritte da privati o società che hanno la sede in penisola sorrentina o, comunque, svolgono attività legate al territorio della penisola sorrentina. “Abbiamo gettato le basi – dice Nello Aponte – per svolgere un buon lavoro. Il percorso meccanizzato è una necessità per ridare vivibilità al centro di Sorrento”.

di Antonino Pane da Il Mattino