La penisola degli evasori: solo 260 dichiarano più di 120mila euro

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SORRENTO. Paperoni e poveri. Ma probabilmente anche tanti furbi. Un esercito di evasori che riesce con successo a “dribblare” le maglie del Fisco. I conti non tornano. Almeno stando all’impressione che tuttora conserva Sorrento nell’immaginario collettivo del turista medio che decide di sbarcare nella Terra delle Sirene per un soggiorno da sogno. Ovvero un’oasi del turismo mondiale famosa ovunque, imprenditori con il portafogli pieno, alberghi all’avanguardia e il volto sorridente di chi si trova a passare giorni di relax in una città che di soldi se ne intende.

Ma i ricchi, almeno per lo Stato, sono pochi. Sono appena 103 quelli che nelle dichiarazioni dei redditi Irpef mettono per iscritto una cifra superiore a 120mila euro.

Il resto? Fa volume citando Ennio Flaiano. O evade come direbbe un onesto cittadino. Perché su 11mila contribuenti, il dettaglio evidenzia una statistica choc. Appena lo 0,01% riesce ad ambire a un reddito di spessore, che fa dormire sonni tranquilli in tempi di crisi, tagli, problemi e ostacoli.

Sono i numeri che vengono fuori dall’analisi messa a punto dal dipartimento del ministero delle finanze che nelle ultime ore – per le dichiarazioni 2012 – ha reso pubblici i “dati” specifici, città per città, categoria per categoria. Numero di contribuenti, fasce di reddito e, ovviamente, la quota complessiva versata allo Stato. Si tratta di una questione molto delicata, che fa riflettere. E che di rimbalzo riapre la questione dell’elusione e della lotta continua – anche da parte dei Comuni – a chi pensa bene di raggirare l’Erario e, quindi, mettere a segno una dichiarazione mendace.

Sorrento viaggia a due velocità. La categoria dei “vip”, dei 103 super-contribuenti, nel 2012 ha complessivamente dichiarato una somma pari a 20 milioni di euro. Discorso molto differente, invece, è quello che riguarda i “poveri”. A cominciare dalla fascia di contribuenti che ha un reddito pari a zero o comunque inferiore a 10mila: sono circa 4mila che si aggiungono ai tanti “borderline” che toccano quote comunque non da sballo.

In 1700 arrivano a 15mila euro l’anno, 2800 rientrano nella “fetta” con tetto massimo pari a 26mila. Va meglio ai 1900 contribuenti di Sorrento che dichiarano redditi che giungono a 55mila euro. Le ultime tre categorie sono (ovviamente) quelle meno “popolose”. In 500 – versando nel 2012 40 milioni di euro – hanno reddito compreso tra 75mila e 120mila euro – a cui vanno aggiunti i 103 “paperoni”.

Manco a dirlo, anche nel resto della penisola sorrentina le cose vanno di pari in passo. A Vico Equense, sono 43 i contribuenti che sforano la quota dei 120mila euro. Meno rispetto a Sorrento a dispetto di una città molto più vasta e popolosa. Il fanalino di coda della “classifica” è Meta, con 15 contribuenti da record rispetto alla media, comunque molto bassa, registrata anche a Massa Lubrense (21 “ricchi”), Piano di Sorrento (54 super-contribuenti) e Sant’Agnello (30). In totale, i ricchi in penisola, sono appena 266.

Insomma, un quadro della situazione che apre squarci abbastanza interessanti. E che vede Sorrento nuovamente sotto la luce dei riflettori. Anche del Fisco.

di Salvatore Dare (Metropolis)