Paura per un sub di Vico disperso in mare a Capri

motovedetta

CAPRI. Brutta avventura in mare la notte scorsa al largo di Punta Carena ad Anacapri per quattro persone con la passione per le escursioni sottomarine. Il gruppo di sub, tra cui due fratelli, era partito con una piccola imbarcazione dal porticciolo di Vico Equense in piena notte ed aveva fatto rotta verso l’isola di Capri con l’obiettivo di effettuare un’immersione in apnea, per una battuta di pesca subacquea, al largo del Faro di Anacapri, nella zona di Punta Carena, sul versante tra Capri e Ischia.

Un’uscita in mare che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Dopo l’immersione che è durata alcuni minuti ci si è accorti che uno di loro, U.C., di 35 anni, mancava all’appello. Probabilmente durante l’escursione si era allontanato troppo dalla barca di appoggio ed aveva perso l’orientamento. E’ cominciata così da parte degli stessi compagni di viaggio una prima ricerca effettuata nelle acque circostanti. I tre hanno cominciato a chiamare il loro amico ad alta voce perlustrando a nuoto anche lo specchio d’acqua. Ma visto che l’uomo sembrava svanito nel nulla, è partita poco prima dell’alba, intorno alle 5, una telefonata alla sala operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Capri che, dopo aver raccolto l’sos, ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi.

Il comandante della Capitaneria di Porto di Capri Dario Gerardi ha dato ordine di far partire la motovedetta Cp 858 che, insieme al battello veloce Gc A81, l’ultimo mezzo dato in dotazione al Circomare, di recarsi nella località indicata. Allo stesso tempo è stato richiesto l’intervento urgente da Napoli del nucleo sub della Guardia Costiera e ad essi si sono aggiunti anche i subacquei del centro diving di Capri che hanno partecipato attivamente alle ricerche insieme ai militari. E’ stata così perlustrata una vastissima zona nello spazio di alcune miglia, sia sui fondali che in superficie. Un’operazione che si è protratta per oltre 5 ore in cui sono entrati in azione mezzi nautici, motovedette e subacquei.

La ricerca del disperso è durata fino alle 10.30 quando alcuni pescatori che navigavano al largo di Cala di Limmo hanno informato i marinai della Guardia Costiera che sulla sommità di uno scoglio si trovava un uomo in evidente stato di difficoltà. Immediatamente il battello veloce della Capitaneria si è diretto nella zona indicata e dopo averlo individuato sullo sperone di roccia e sullo scoglio chiamato il “Limmo” ha recuperato il subacqueo che, nonostante le lunghe ore trascorse in una situazione precaria, a parte lo spavento, era in ottime condizioni di salute.

Il sub 35enne ha dichiarato ai marinai che dopo la sua riemersione si era accorto di essersi smarrito nel buio profondo della notte dopo essersi allontanato dalla barca di appoggio e non avendo altro punto di orientamento aveva nuotato fino alla riva, salendo sullo scoglio dove era rimasto fino al momento del suo avvistamento e ritrovamento.

L’avventura per i due fratelli e gli amici, che sono arrivati nel porto di Marina Grande a bordo del loro piccolo gozzo, si è conclusa negli uffici del Circomare Capri dove hanno narrato la loro odissea al comandante Dario Gerardi che ha verbalizzato l’accaduto e che comunque ha avviato accertamenti sulle modalità che hanno causato la disavventura e sulla presenza, a bordo alla piccola imbarcazione, delle dotazioni di sicurezza e delle previste attrezzature utilizzate in caso di immersioni subacquee.