Parcheggio nell’alveo del rivolo, parte la denuncia

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VICO EQUENSE. A sollevare la questione è stato Andrea Di Martino attraverso un esposto inviato al Comune, alla Capitaneria di Porto, al servizio Demanio della Regione Campania, al comando dei carabinieri ed alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. “Sono anni che nell’alveo di un torrente, a Marina d’Aequa, si svolge regolarmente un’attività di parcheggio auto – si legge nella segnalazione -. Questo rappresenta un pericolo concreto per cose e persone”.

Il problema riguarda il Rivo d’Arco, dove viene svolta l’attività di area di sosta, peraltro sulla base di una regolare concessione. “Sono un cittadino che frequenta da sempre questa città – precisa De Martino – ed in particolare il borgo marinaro, sia d’estate che d’inverno. Ho notato questa anomalia che, oltre a costituire fonte di pericolo, contribuisce all’inquinamento marino, in quanto gli eventuali residui di oli e combustibili, con la piena del torrente affluiscono direttamente a mare”.

“È una zona soggetta a rischio alluvionale in quanto alveo fluviale – conferma la geologa Laura Castellano – e pertanto, sia per la morfologia che per i dati scientifici esistenti, in una tale area è pericoloso lasciare auto in sosta. Ho condotto uno studio durante il lavoro di tesi universitaria analizzando la pericolosità da frana nel bacino del Rivo d’Arco, utilizzando il metodo Amadesi, e la conclusione cui sono giunta è chiara: è un luogo in cui il rischio frana è altissimo”.

In effetti quattro anni fa si rischio la tragedia quando una grande quantità di pioggia, concentrata in mezz’ora, durante un caldo mese di luglio, ha provocato un fiume d’acqua tale da trascinare sull’arenile tre autoveicoli, generando il panico tra la folla. In quell’occasione nessuno è rimasto ferito, ma il rischio è stato enorme.