Paralisi della Sorrentina, Di Nardo: “Apriamo la strada del Rivo d’Arco”

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VICO EQUENSE. “Dopo trent’anni di attesa e oltre 70 milioni di denaro pubblico sperperato, ci ritroviamo un’infrastruttura che si è trasformata in una soluzione peggiore del problema che intende risolvere”. A lanciare l’allarme è Nello Di Nardo, segretario regionale di Italia dei Valori, che ieri ha effettuato un sopralluogo lungo la Statale che conduce a Sorrento, tra migliaia di automobilisti completamente paralizzati nel traffico.

“Due mesi fa ho lanciato un appello alle istituzioni e a tutti i responsabili del nuovo tunnel che conduce a Sorrento – spiega Di Nardo –, affinché subordinassero l’apertura della galleria ad ulteriori provvedimenti per la viabilità. Come ex direttore della Protezione Civile regionale conosco bene quell’area e avevo preannunciato l’imbottigliamento delle auto all’altezza dello svincolo di Seiano. Nessuno ha dato ascolto all’allarme lanciato da Idv e adesso, poche ore fa, l’Anas ha diramato un comunicato dove chiede agli automobilisti di recarsi a Sorrento utilizzando la Statale Agerolina o il valico di Chiunzi. È ridicolo chiedere agli automobilisti di allungare il percorso anche di 30 chilometri. Questo significa uccidere l’economia e il turismo in penisola nel pieno dell’attività”.

Un fallimento preannunciato, visto che la stessa cerimonia inaugurale non si è svolta sulla Statale ma tra le sale della Prefettura. Evidentemente il tracollo era nell’aria.

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“Un provvedimento che cerca di nascondere l’incompetenza dei responsabili della Statale Sorrentina, – aggiunge – una situazione ormai sfuggita di mano ai sindaci, ai vertici dell’Anas, al Prefetto, che non sanno come contenere questa vera e propria emergenza”.

“La variante – continua Di Nardo – è nata con l’intento di migliorare i collegamenti in penisola, ma l’incompetenza di queste persone l’ha trasformata in una trappola per automobilisti. Una soluzione potrebbe essere l’apertura di una nuova strada che collega Seiano all’impianto di depurazione di Punta Gradelle e che finora è stata utilizzata soltanto per ragioni di cantiere”.

“So bene – conclude Di Nardo – che su quest’idea ci sono aspre critiche degli ambientalisti. Ma invito tutte le parti interessate a ragionare laicamente su questa possibilità, senza battaglie ideologiche e preconcetti, ma con senso di responsabilità anche sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Se ci fossero tutte le condizioni di sicurezza per aprire al traffico quella strada, non ci troveremmo con il più che prevedibile imbottigliamento a Seiano e le conseguenze negative sul resto della statale. La bellezza del paesaggio della penisola sorrentina sta molto a cuore a Italia dei Valori, ma ancora una volta mi chiedo: è bella e sostenibile dal punto di vista ambientale una statale congestionata con centinaia di veicoli intrappolati nel traffico?”.