Orlando e i suoi: “A Sant’Agnello si rischia l’emergenza rifiuti”

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SANT’AGNELLO. L’allarme è contenuto in un esposto inviato al Prefetto e alla Corte dei Conti. I consiglieri di opposizione, Gian Michele Orlando, Antonino Coppola e Pietro Gnarra, puntano il dito contro il servizio di igiene urbana, che giudicano “del tutto fuori controllo”. Secondo gli esponenti del gruppo “Liberi e uguali per Sant’Agnello”, l’isola ecologica di via San Vito è da tempo senz’acqua potabile e le strade del paese sono sempre più sporche. Alla base dei disservizi ci sarebbero la carenza di spazzatrici e di altre attrezzature che, tuttavia, sarebbero inserite nel contratto d’appalto.

L’opposizione si fa forte anche delle recenti proteste della Fiadel e della Cgil. I sindacati, infatti, hanno chiesto al sindaco chiarimenti sull’assunzione di alcuni lavoratori che, a loro parere, violerebbe il contratto collettivo nazionale. “Si tratta – dicono dalla minoranza – di una situazione che rischia di comportare un ingiustificato aggravio dei costi della raccolta dei rifiuti visto che, nonostante le nuove assunzioni, il livello del servizio è fortemente peggiorato. Le proteste delle sigle sindacali si accompagnano a uno stato di agitazione del personale che, in assenza di una risposta dell’amministrazione comunale, può portare il paese ad una vera e propria emergenza rifiuti”.

Il gruppo guidato dall’ex sindaco Gian Michele Orlando critica anche la delibera con cui la Giunta ha approvato una variazione al bilancio pluriennale: “Il documento prevede un aumento del costo del servizio di igiene urbana pari a 255mila euro per il 2015 e a 365mila per il 2016. Eppure – concludono gli esponenti di Liberi e uguali per Sant’Agnello – in sede di approvazione del piano finanziario 2014 era stata annunciata una riduzione delle spese per lo smaltimento dei rifiuti grazie ai buoni risultati della raccolta differenziata”.

Una serie di elementi, insomma, sui quali l’opposizione chiede chiarimenti tanto da aver già trasmesso un dossier alla Prefettura di Napoli e alla Corte dei Conti ed indirizzato un’interrogazione al sindaco Piergiorgio Sagristani e all’assessore Antonino Castellano.

Proprio il primo cittadino di Sant’Agnello si assume l’onere di replicare alle accuse. “Il Comune – afferma Sagristani – ha riscontrato alcune carenze, disponendo controlli più severi e applicando penali alla ditta che, tra l’altro, fu scelta proprio dall’ex sindaco Orlando. Comunque stiamo già predisponendo una nuova gara d’appalto per l’affidamento del servizio”. In merito alle presunte irregolarità nell’assunzione del personale e sugli aumenti dei costi, Sagristani sottolinea che “i lavoratori sono stati assunti non dal Comune ma dalla ditta. Per lo smaltimento dei rifiuti, Sant’Agnello vanta la tariffa e i costi più bassi della penisola sorrentina ed è possibile che in futuro diminuiscano ancora. Prenderemo spunto dall’esposto della minoranza per valutare l’evoluzione dei costi e del personale dai tempi di Orlando a oggi”.