Nuovo record per l’equipe del chirurgo Franco Corcione

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A Napoli, per la prima volta al mondo è stata realizzata la trasmissione di immagini chirurgiche tridimensionali in videoconferenza. Si tratta di un intervento di chirurgia laparoscopica avanzata, ovvero – nel caso specifico – di una resezione anteriore del retto per neoplasia. L’intervento è stato eseguito con tecnologia 3D full HD presso l’ospedale Monaldi ed è stato trasmesso e commentato in diretta a Torino, nell’ambito di un convegno scientifico.

Ad eseguire la procedura è stato il direttore del dipartimento di Chirurgia del Monaldi, il professor Francesco Corcione, presidente della Società italiana di chirurgia e sorrentino di adozione. Già da circa un anno e mezzo le due sale operatorie integrate della sua divisione di chirurgia generale sono state dotate, tra le prime al mondo, di una tecnologia avanzatissima di visione tridimensionale full HD. Ciò è stato possibile grazie ad una convenzione tra l’azienda sanitaria partenopea e una delle principali società mondiali di tecnologia video.

“I vantaggi derivanti dalla visione tridimensionale full HD – ha commentato il professore Corcione – si rendono particolarmente evidenti in procedure di chirurgia oncologica del tipo di quella effettuata in anteprima mondiale a Napoli, ove il chirurgo viene messo in grado di riconoscere più agevolmente, durante le estese dissezioni vascolari e viscerali, strutture nobili quali le formazioni nervose retro-peritoneali e pelviche il cui rispetto è essenziale per la preservazione di importanti funzioni genito urinarie”.

Un vantaggio evidente per l’operatore chirurgico ma anche per il paziente in prospettiva soprattutto della qualità di vita. “La magnificazione visiva – ha sottolineato Corcione – consente di ben individuare i limiti delle sottili guaine peritoneali e fasciali che avvolgono i visceri e che contengono i collettori linfatici in cui drenano i tessuti neoplastici e che possono essere di conseguenza asportate con maggiore completezza ed accuratezza, con significativo van- taggio per la prognosi dei pazienti”.

Il collegamento diretto e speciale con Torino, avvenuto ieri, conferma la particolare valenza della scuola chirurgica napoletana, riconosciuta a livello internazionale e, più in particolare, l’avanzato stato tecnologico dello storico ospedale collinare.