Nuovo conflitto tra maggioranza ed opposizione sul taglio ai servizi del poliambulatorio

Asl Meta

META. Ancora al centro della bagarre politica il poliambulatorio di via del Lauro, parzialmente sgombrato dal Comune per far posto alla polizia municipale.

 

La minoranza ed alcuni esponenti del Pd denunciano la perdita di importanti servizi sanitari. “Nella struttura non si effettuano più ecografie ginecologiche né prelievi del sangue – afferma il consigliere di opposizione, Maria Laura Gargiulo -. Il piano triennale delle opere pubbliche, recentemente varato dalla Giunta, prevede che nei locali di via del Lauro sia realizzato un centro polifunzionale: in tal caso, i metesi dovranno dire addio ad un fondamentale presidio sanitario. È inaccettabile”.

Una prospettiva contro cui già l’anno scorso, si schierò il Comitato per la difesa del poliambulatorio. Gli attivisti del movimento raccolsero 1200 firme per chiedere al sindaco Paolo Trapani di imporre lo stop allo sgombero dei locali.

“Il Comune rispetti la volontà popolare ed il diritto alla salute dei metesi, salvaguardando i servizi offerti nella struttura”, aggiunge la Gargiulo. A rincarare la dose ci pensa Stefania Astarita: “Il sindaco si è iscritto al Pd, che ha assunto posizioni critiche sulla gestione dei servizi sanitari da parte dell’amministrazione comunale: mi auguro che Trapani ci ripensi, a meno che il suo scopo non sia solo quello di usare il partito in maniera strumentale”.

Il primo cittadino preferisce non commentare, mentre l’assessore Giuseppe Tito annuncia: “La convenzione con l’Asl sarà rinnovata a breve. Ed i servizi offerti nella struttura non subiranno alcuna ricaduta”.

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