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Nuovo anno scolastico, è emergenza per il San Paolo di Sorrento

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La ripresa delle lezioni di settembre che comporterà il necessario distanziamento interpersonale tra gli studenti propone una serie di pesanti problemi per l’Istituto polispecialistico San Paolo di Sorrento (suddiviso in 3 plessi) e per le sedi distaccate di Massa Lubrense e Sant’Agnello. Carenza di spazi dovuta anche a tutta una serie di carenze strutturali degli edifici.

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La succursale di piazza Tasso (foto in basso) è, infatti, inagibile per problematiche relative ai solai, mentre quella di Sant’Agnello (foto a lato), è chiusa dal mese di dicembre 2019 per le mancate opere di manutenzione del tetto. Inoltre sono off-limits gli spazi destinati a laboratori ed aula ginnica della sede di piazza della Vittoria, interessati, durante l’emergenza Covid-19, dalla rottura di un flessibile che ha causato un allagamento, con gravi danni ai solai. Le verifiche, cui sono seguiti i soli lavori di messa in sicurezza, di fatto non consentono ancora la disponibilità dei locali.

Per tutta questa serie di ragioni il Consiglio di istituto valuta l’opportunità di poter disporre dell’ex alloggio del custode, liberato nel 2017. Da allora, le richieste della dirigente perché si provvedesse alle opere di ristrutturazione dei locali e sopralluoghi, sono rimaste inascoltate. Si tratta di un’area coperta di circa 170 metri quadrati, da poter destinare alla realizzazione di almeno 4 aule.

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Come se non bastasse la sede centrale, ospitata nell’ex monastero San Paolo, ancora non può disporre dell’area cortilizia esterna all’edificio di piazza della Vittoria, interessato da scavi archeologici. La dirigente a tale proposito ha sollecitato il direttore della Soprintendenza Archeologica di Napoli e provincia, Maria Teresa Cinquantaquattro, per la messa in sicurezza del sito.

La Città Metropolitana di Napoli, infatti, al termine dei lavori di risanamento statico-funzionale, restauro e ristrutturazione, nel novembre 2007, riconsegnò l’edificio scolastico con esclusione dell’area cortilizia esterna, perchè interessata dagli scavi della Soprintendenza. Più volte sono stati richiesti interventi di messa in sicurezza degli spazi che potrebbero essere utilizzati come ambiente di apprendimento, orto didattico biodinamico e area per le attività ginniche.