Nuova richiesta di autonomia per il liceo artistico “Grandi”

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SORRENTO. L’amministrazione comunale tenta di nuovo di ottenere dalla Regione l’autonomia scolastica per il liceo artistico “Francesco Grandi”. La questione risale all’entrata in vigore della riforma Gelmini, che portò quello che all’epoca era l’Istituto d’arte di Sorrento a perdere l’autonomia, non raggiungendo la soglia minima prevista di 500 studenti. La reggenza venne così affidata al dirigente del liceo scientifico “Gaetano Salvemini”.

Nel mese di febbraio del 2014, quindi, l’amministrazione comunale di Sorrento fece un primo tentativo per convincere la Regione ad accordare l’autonomia al liceo artistico cittadino, dopo il passaggio a vuoto dell’anno precedente con Palazzo Santa Lucia che tentò di accorparlo al nautico “Bixio” di Piano di Sorrento, con tanto di ricorso al Tar (accolto) di docenti e studenti.

La Giunta del sindaco Giuseppe Cuomo presentò un’istanza evidenziando che la Regione Campania ha inserito nel proprio programma di organizzazione scolastica un articolo attraverso il quale lo stesso ente “si riserva di accettare la richiesta di specifiche deroghe nelle località che presentino particolari caratteristiche relative alla propria struttura socio–economica, nonché nei riguardi di istituti che rappresentano significative specificità, nonché alla storia del territorio ed alle condizioni dell’edilizia scolastica”.

Le motivazioni addotte dal Comune, però, non vennero ritenute sufficienti per derogare al Piano di dimensionamento. Così come avvenuto per la nuova istanza in tal senso presentata a fine 2015. Ed ora l’amministrazione di Sorrento ci riprova.

Nella delibera di Giunta predisposta sulla relazione del dirigente Antonino Giammarino, si evidenzia che “l’istituto ha una storia particolarmente radicata sul territorio, ha contribuito alla valorizzazione e conservazione della tarsia sorrentina, è scuola-polo per le diverse abilità e sede di Centro risorse territoriali attuando percorsi per l’educazione degli adulti e dei drop-out, incrementando l’offerta formativa”. Senza dimenticare che, nel frattempo, il liceo “Grandi” ha anche avviato un corso di studi ad indirizzo musicale che, ha portato ad un incremento delle iscrizioni.

Una serie di ragioni che potrebbero finalmente portare la Regione a disporre la deroga al Piano di dimensionamento scolastico. L’obiettivo è di far ottenere nuovamente l’autonomia all’antica istituzione, fondata nel 1885 dal garibaldino Francesco Grandi che avviò dei corsi serali di intarsio ed ebanisteria, ai quali, nel tempo, si aggiunsero tessuto e ricamo, metalli ed oreficeria, stampa e restauro e l’ultimo, musica.