Notificati gli avvisi di conclusione indagini agli otto dipendenti comunali coinvolti nell’inchiesta sull’assenteismo

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PIANO DI SORRENTO. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha notificato i provvedimenti agli indagati.

 

Nei prossimi 20 giorni gli otto dipendenti del Comune di Piano coinvolti nell’inchiesta possono chiedere al pm Emilio Prisco un supplemento d’indagine, presentare memorie difensive, produrre atti, depositare la documentazione relativa alle investigazioni svolte dai difensori, presentarsi per rendere dichiarazioni e chiedere di essere sottoposti ad interrogatorio. Trascorso tale termine toccherà al gip Emma Aufieri decidere per il rinvio a giudizio oppure per l’archiviazione.

Ad essere coinvolti nell’inchiesta, condotta dai carabinieri della compagnia di Sorrento su delega della Procura oplontina sono otto dipendenti comunali accusati di timbrare il cartellino per poi allontanarsi senza giustificazione dai rispettivi posti di lavoro. Nell’elenco degli indagati figura anche uno dei dirigenti degli uffici di piazza Cota.

Le ipotesi di reato a loro carico sono di “truffa continuata in danno di un ente pubblico” e di “interruzione di pubblico servizio”, oltre che di “peculato d’uso”. Due degli indagati, infatti, si sarebbero anche serviti delle automobili del Comune per scopi personali.

In totale, sarebbero più di cento le ore di assenza ingiustificata dal lavoro documentate dai carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Sorrento, coordinati dal capitano Leonardo Colasuonno, grazie ad una capillare attività di indagine durata più di sei mesi.

Una vicenda sulla quale, comunque, il sindaco Giovanni Ruggiero invita alla prudenza: “Nessuna responsabilità penale è stata ancora accertata in via definitiva – sottolinea il primo cittadino di Piano -. Ma una cosa è certa: chi ha sbagliato, ammesso e non concesso che lo abbia fatto, pagherà”.

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