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Noleggio unità da diporto, controlli nel golfo di Napoli

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Abusi, sicurezza a rischio, mancato rispetto del codice della navigazione. Sulle attività di noleggio delle imbarcazioni da diporto arriva la scure del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, attraverso il comando generale delle Capitanerie di porto, chiede la massima fermezza nelle attività di controllo e puntuali relazioni sugli accertamenti svolti. L’ammiraglio Giovanni Pettorino, ispettore capo del Corpo della Guardia Costiera, ha inviato una dettagliata nota ai direttori marittimi regionali, ai comandanti della Capitanerie di porto e a quelli dei circondari marittimi.

Si chiede di contrastare in maniera decisa gli aspetti illegali di una attività che negli ultimi anni ha avuto un boom straordinario. La nota ha una speciale valenza per la costa campana dove le attività di noleggio delle imbarcazioni hanno avuto una impennata vertiginosa per la forte attrazione delle isole e delle bellezze naturali della costa. Non a caso, infatti, il direttore marittimo della Campania, ammiraglio Pietro Vella, anche recentemente, ha impartito severe disposizioni sui controlli in mare con la circolare Shock wave che viene richiamata nella stessa nota del Comando generale.

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“Per le discendenti attività di competenza – scrive l’ammiraglio Pettorino – si trasmette la nota in riferimento con la quale la competente Direzione generale di questo ministero ha inteso sensibilizzare le Autorità Marittime, per il tramite di questo Comando generale, circa l’opportunità di intensificare l’attività già posta in essere in materia di controlli sul regolare svolgimento delle attività in argomento. Tale esigenza trova, altresì, fondamento in numerose segnalazioni che pervengono dalle associazioni di settore ed in particolare dall’Aiatp (Associazione italiana armatori trasporto passeggeri) in merito al reiterarsi di condotte irregolari poste in essere da coloro che impiegano unità da diporto in attività di noleggio in modo improprio, offrendo servizi con orari prefissati di partenza e rientro e con orari predeterminati dagli stessi noleggianti, configurandosi, di fatto, un vero e proprio trasporto passeggeri, vietato dalla legge qualora si utilizzino unita da diporto”.

Orari predeterminati ma non solo. Gli abusi segnalati riguardano gli attracchi di fortuna, il trasbordo dei passeggeri, mancato rispetto delle norme circa il numero dei passeggeri trasportati, dotazioni di sicurezza, distanze dalle coste e così via. I casi segnalati sono tantissimi ed evidenziano un pericoloso ingorgo dove spesso vengono ignorate le più elementari norme sulla sicurezza della navigazione. “Il predetto fenomeno – scrive ancora l’ammiraglio Pettorino – prima circoscritto in determinate aree geografiche ma ad oggi di rilevanza nazionale, presenta profili, oltre che distorsivi della concorrenza, anche attinenti alla sicurezza della navigazione e alla salvaguardia della vita umana in mare, ripercuotendosi inevitabilmente sulla regolare fruizione degli specchi acquei nonché su un uso indiscriminato degli approdi (anche di quelli assentiti in concessione) con operazioni di imbarco/sbarco passeggeri in situazioni di evidente insicurezza”.

È partendo da queste considerazioni che l’ammiraglio Pettorino ritiene necessario per il prosieguo della stagione in corso che ogni ufficio marittimo nell’ambito dell’attività di coordinamento, promuova, per il proprio ambito di giurisdizione, mirate attività di controllo e verifica da parte dei Comandi dipendenti, volte a reprimere il fenomeno in questione. Nel ricorrere dei presupposti, nel quadro delle attività esterne già pianificate, sia privilegiata l’intensificazione delle citate attività dalla seconda decade del mese di agosto che – presumibilmente – vedrà un esponenziale aumento del fenomeno in questione.

“Al riguardo – aggiunge il comandante generale delle Capitanerie di porto – si richiamano gli indirizzi resi dalla competente Direzione Generale con circolare numero 15036 in data 6 agosto 2015, con la quale vengono definiti gli elementi distintivi sull’uso commerciale delle unita da diporto con particolare riferimento a noleggio e locazione, evidenziando come il cosiddetto noleggio a viaggio, ove l’itinerario e gli orari di partenza e arrivo siano prestabiliti dallo stesso noleggiante, integra una fattispecie disciplinata dal Codice della Navigazione affine al trasporto passeggeri e – come tale – richiede l’iscrizione delle unità nei registri”.

Ma non basta. Pettorino chiede anche di conoscere i risultati delle attività. “In attesa di conoscere gli esiti – aggiunge – delle citate attività svolte, si invita a riferire ogni elemento di criticità riscontrato sia nelle fasi di accertamento e verifica che nella fase sanzionatoria, al fine di consentire a questo Comando generale una disamina tesa ad individuare idonei strumenti, anche di natura amministrativa, che meglio possano consentire un’efficace prevenzione e repressione del fenomeno”.

di Antonino Pane da Il Mattino