No all’accattonaggio, si schiera anche il sindaco Tito

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META. No all’accattonaggio: dopo Piano e Sorrento arriva anche Meta a schierarsi contro i mendicanti. Il sindaco Giuseppe Tito ha firmato un’ordinanza che vieta di chiedere l’elemosina nelle strade e in una serie di luoghi sensibili, prevedendo multe per i trasgressori da 25 a 500 euro, con confisca di quanto raccolto. Alla base del provvedimento la motivazione che l’accattonaggio crea “un senso di degrado e di velato allarme sociale” e che bisogna “tutelare la sicurezza urbana e il rispetto del vivere civile”. L’ordinanza proibisce di mendicare in tutte le strade, piazze e agli incroci di Meta, oltre che nei parchi e nei pressi delle case di cura, delle chiese e del cimitero comunale, in prossimità di uffici pubblici e sportelli bancari, di strutture ricettive e stabilimenti balneari ed in tutti i negozi.

Per i mendicanti molesti scatterà una multa di importo compreso tra i 25 e i 500 euro, ma con la possibilità di estinguere l’illecito pagando immediatamente la somma di 50 euro, mentre il denaro donato ai mendicanti sarà confiscato, dopodiché sarà il funzionario responsabile dell’ufficio Patrimonio a devolverlo alle due case-famiglia attive a Meta.

Ci riferiamo nello specifico a Sorrento dove, dopo un primo periodo in cui il provvedimento è stato utile per arginare le pressanti richieste di elemosina in città, l’ordinanza è stata man mano disattesa. Chi attraversa le strade di Sorrento si imbatte continuamente in questuanti che pressano soprattutto i turisti per ottenere qualche moneta.

Ma c’è di più. Nel caso di intervento delle forze dell’ordine il mendicante viene fermato e gli vengono confiscati i proventi della questua, mai più di pochi spiccioli. Poi la persona in questione, ovviamente priva di documenti, viene accompagnata alla stazione per prendere il treno e lasciare Sorrento. Fatto sta che immancabilmente torna indietro, se non con il convoglio successivo, con uno del giorno dopo. Insomma la sensazione è che il business è troppo appetibile, per chi gestisce i questuanti, quasi sempre la criminalità organizzata, per rinunciarci.

A Meta, inoltre, hanno previsto le sanzioni da 25 a 500 euro. Scommettiamo su quanti le pagheranno? Chi è privo di documenti o risulta nullatenente certo non si preoccupa di una contravvenzione. A Sorrento già se n’erano accorti con la prima ordinanza anti-accattonaggio varata nel 2008 ed accantonata poco dopo proprio a causa dell’inutilità a contrastare il fenomeno.