Niente attracco a Capri, cooperative in guerra

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Le cooperative di trasporto di Amalfi, Massa Lubrense e Marina del Cantone hanno annunciato ieri lo stato di agitazione dopo una manifestazione nello specchio d’acqua antistante lo scoglio delle Sirene, poiché era stato loro interdetto l’ormeggio a seguito di un’ordinanza del sindaco che vietava di attraccare al piccolo imbarcadero di Marina Piccola. “Un ormeggio – dicono i titolari delle tre imbarcazioni, che trasportano massimo 90 passeggeri ed effettuano una sola corsa al giorno – che utilizziamo da circa trent’anni, e che con le recenti normative è stato ancora più disciplinato in attesa della definitiva sistemazione che l’amministrazione comunale ci aveva promesso all’interno del porto commerciale di Marina Grande. Con l’ordinanza di oggi siamo costretti a sospendere le nostre attività, e mettere sul lastrico i nostri dipendenti. Si tratta di una trentina di capi famiglia”.

La manifestazione di lunedì venne sospesa in virtù della mediazione del vicequestore Maria Edvige Strina che si fece portavoce presso il sindaco per ricevere una delegazione di barcaioli. Martedì il prefetto Gerarda Pantalone ha sentito il sindaco di Capri, Gianni De Martino e quello di Massa Lubrense, Lorenzo Balduccelli, ma al momento nessuna schiarita si è presentata all’orizzonte.

E ieri è arrivato un documento con l’annuncio dello stato di agitazione delle cooperative dopo che la vertenza è naufragata.