Nessuno tocca la baracca abusiva che deturpa la storia di Sorrento

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SORRENTO. È passata più di una settimana dalla nostra prima segnalazione, eppure la scandalosa cabina di legno è ancora lì, di fronte all’ingresso del Chiostro di San Francesco, uno tra i più importanti monumenti della città. Dalle notizie che trapelano dal Comune non c’è dubbio, quella baracca è abusiva. In quel metro quadrato sarebbe stato autorizzato un tavolino (sic!!!) per vendere ricordini.

Come si fa ad autorizzare un ambulante a piazzarsi vicino all’ingresso della Villa Comunale ora che, finalmente, i giardini piano piano stanno cominciando a rifiorire, nessuno lo sa. Come può venire in mente di mettere un tavolino con ricordini di fronte al Chiostro ed alla Chiesa di San Francesco, in un punto urbanisticamente delicatissimo, non si comprende.

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Ma quello che stupisce di più è che sono passati già tanti giorni dalla costruzione abusiva della cabina, e ora sono comparsi anche espositori di metallo a destra e a sinistra ancorati con catene, e nessuno tra i tanti organi di tutela del territorio è ancora intervenuto con la necessaria decisione per farla rimuovere immediatamente.

E allora rivolgiamo noi un appello chiaro e forte a Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Soprintendenza, Ministero dei Beni Ambientali, Procura della Repubblica: quella baracca è un pugno nell’occhio per i cittadini e per i turisti. È una violenza alla storia della città.