Naufragio Costa Concordia, il Codacons rende noti nuovi elementi che ridurrebbero le responsabilità di Schettino

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Meta. La notizia è di poche ora fa. Ci sarebbero una serie di circostanze in grado di limitare le colpe di Francesco Schettino nel naufragio dell’isola del Giglio.

 

 

A renderlo noto è il Codacons che si avvale di uno stuolo di esperti che stanno studiando tutti i particolari dell’incidente.

Tra i nuovi elementi resi noti oggi c’è, innanzitutto, una intercettazione telefonica inedita. Si tratta del colloquio tra il capo gestione sicurezza della Costa Crociere, Paolo Maltesi ed uno dei comandanti della compagnia, Massimo Garbarino. Nella telefonata si evidenzia la pessima tenuta delle porte stagne. “Come le autorizzano che hanno la tenuta di una baberna. Dopo due anni sono già da cambiare. Entra l’aria”. Sono le lamentele del comandate Garbardino riguardo le porte a tenuta stagna sistemate sulle navi.

Sicuramente non si tratta di elementi che avrebbero evitato l’impatto fatale, ma si tratta di argomentazioni tecniche da valutare in sede di accertamento delle responsabilità.

Ma le ricostruzioni del Codacons danno anche altri spunti di riflessione.

Innanzitutto i consulenti ritengono che le perizie commissionate dal Tribunale di Grosseto siano errate. Ad esempio la posizione della nave risulta anticipata di 60 metri.

Inoltre è stato ricostruito quanto accaduto nella plancia di comando al momento dello schianto contro lo scoglio. Il timoniere di madrelingua indonesiana non ha ben compreso le indicazioni fornite da Schettino. La simulazione al computer evidenzia che, se gli ordini del comandante fossero stati eseguiti alla perfezione, l’impatto non sarebbe avvenuto.

Una serie di circostanze, insomma, che sono destinate a influire drasticamente sul processo, per il quale, al momento, non è stata fissata nemmeno ancora l’udienza preliminare.

I legali del Codacons, che rappresentano 250 naufraghi della Concordia, annunciano, inoltre, che non si accontenteranno degli 11mila euro di risarcimento a testa stanziati dalla Costa, ma ne chiederanno almeno 100mila ciascuno per coloro che non hanno avuto danni fisici, mentre per gli altri le cifre lieviteranno ulteriormente.