Nasce a Sorrento il primo “Museo della Farmacia”

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SORRENTO. Gli arredi e le suppellettili risalgono al XVIII secolo, ma hanno trovato nuova vita grazie al lavoro di esperti restauratori coordinati dalla Soprintendenza per i Beni artistici e storici di Napoli e Provincia.

 Si tratta del “Museo della Farmacia” che sta sorgendo nel cuore del centro cittadino di Sorrento, lungo il corso Italia, al civico 129 ed a due passi da piazza Tasso.

Appena entrati sembra di fare un tuffo nel passato. Gli arredi sono formati da “stigli” realizzati in legno laccato con intagli dorati. Anche il bancone, che sorge proprio al centro della farmacia, ha le stesse caratteristiche. Si tratta di mobili che nel ‘700 si trovavano nell’antica farmacia Finizio, la quale sorgeva sempre nel centro di Sorrento.

Per il restauro del mobilio un’equipe di esperti, della ditta specializzata di Marina Manzo, ha lavorato ininterrottamente per quasi 18 mesi. Gli arredi, infatti, erano in pessimo stato di conservazione dovuto all’usura, all’umidità dei locali dove erano custoditi ed a precedenti lavori di manutenzione non idonei.

Ora, però, il pregevole lavoro svolto dallo staff di restauratori ha consentito il pieno recupero della scaffalatura e del bancone, compresi i fregi ed i capitelli dorati che erano nascosti sotto un pesante strato di vernice bianca.

In base alle indicazioni dei tecnici della Soprintendenza, coordinati dal funzionario Angela Schiattarella, anche i lavori di riqualificazione dell’immobile sono stati eseguiti tenendo conto delle esigenze di salvaguardia del mobilio. I locali, così come previsto dall’architetto Stefano De Pertis, che ha curato il restyling, dispongono di un particolare sistema di aerazione che riduce l’impatto dell’umidità, mentre le luci al led rendono al meglio gli aspetti cromatici dei mobili, evitando, al tempo stesso, che fari troppo potenti li possano danneggiare.

“Questa struttura nasce allo scopo di far conoscere alle giovani generazioni ed ai turisti come era allestita una farmacia nel XVIII secolo – spiega Maurizio Alfani che con i figli ha dedicato spazio, tempo e risorse alla realizzazione di questo particolare museo -. Tutti sanno quanto può valere in termini economici un locale commerciale lungo il corso Italia di Sorrento, ma noi abbiamo deciso di mettere da parte gli interessi per offrire questa opportunità alla città di Sorrento ed ai suoi ospiti”.

Ora, però, per completare il lavoro manca il tocco finale, forse quello più importante: la sistemazione nelle spezierie degli antichi vasi utilizzati per custodire i medicamenti. Si tratta di 360 recipienti risalenti tutti al ‘700 che attualmente sono custoditi in un deposito.

Gli “albarelli”, realizzati dalla fabbrica del Brandi, sono di proprietà, oltre che della famiglia Alfani, anche del precedente proprietario della farmacia, Oscar Andreotti, il quale, al momento, risiede a Milano. Si attende, quindi, solo il nulla osta di quest’ultimo perché i vasi, che hanno un valore di diverse centinaia di migliaia di euro, possano essere sistemati sulle scaffalature per impreziosire ulteriormente il “Museo della Farmacia” di Sorrento.

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