“Napoletani – Irripetibili, irriducibili e incorruttibili”, la storia di 10 personaggi scelti per raccontare i mille volti di Napoli

Libro-napoletani

PIANO DI SORRENTO. Sabato 14 dicembre, alle ore 18, nella Sala consiliare del Comune di Piano di Sorrento, il giornalista Luigi Necco presenterà il libro scritto da Mimmo Carratelli, Antonello Grassi, Nico Pirozzi e Gianpaolo Santoro “Napoletani – Irripetibili, irriducibili e incorruttibili”, edito da Edizioni Cento Autori. L’evento, organizzato dal Comune di Piano di Sorrento, sarà occasione per dibattere, in particolare, della figura di Achille Lauro, uno dei dieci “personaggi” scelti dagli autori del volume per descrivere i mille volti di Napoli.

 

Alla manifestazione interverranno: Luigi Maresca, presidente del consiglio comunale di Piano di Sorrento, Nico Pirozzi, coautore del volume, Giuseppe Del Barone, ex parlamentare ed ex consigliere al Comune di Napoli, Giuseppina Ferriello, preside Istituto Nautico “Nino Bixio” e Achille Lauro jr.

Un libro che parla di uomini e di donne, che nel bene o nel male, per carisma, fama o disgrazia sono entrati a far parte dell’anima di Napoli, confondendosi essi stessi nella dimensione astorica di una città poco incline al cambiamento. Immutabile e misteriosa, “come una Pompei che non è stata mai sepolta”, spiegava al colonnello Jack Hamilton il capitano Curzio Malaparte, in uno dei dialoghi più belli e intensi de “La pelle”. Certamente, irriverente e indecifrabile, per troppo tempo abituata a servire e a comandare, a lamentarsi, a ridere, a gridare, a sfottere.

Giorgio Ascarelli, Enrico Caruso, Benedetto Croce, Eduardo De Filippo, Enrico De Nicola, Raffaele Cutolo, Corrado Ferlaino, Achille Lauro, Sophia Loren e Totò: persone molto diverse tra loro, che nella loro eterogeneità e, a volte, stridente contrapposizione, ben sintetizzano i mille volti di quella napoletanità che, a torto o a ragione, intellettuali, provocatori e predicatori hanno spesso chiamato in causa. Nove uomini e una donna, le cui storie rappresentano un particolare e significativo spaccato di quella tribù a cui Pasolini aveva dato il nome di “napoletani”.

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