Mykonos, parla una ragazza della penisola che da poco è tornata dall’isola: “Un posto fantastico, ma tremendamente pericoloso”

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SORRENTO. Dopo la tragedia di Giulia Grasso, la ragazza napoletana morta sull’isola greca a bordo di un quad, ci sono giunte alcune mail di giovani della penisola che da poco sono tornati da Mykonos.

 

Forse la più interessante è proprio quella di una ragazza di Meta, Alessandra, che dice: “Una località fantastica, ci siamo divertiti tantissimo, ma al tempo stesso è un posto pericoloso. Abbiamo noleggiato 2 quad e un motorino, eravamo in 7, per risparmiare abbiamo deciso che uno dei tre veicoli avrebbe circolato con tre passeggeri. Al momento della consegna nessuno ci ha fatto alcuna raccomandazione, ci hanno solo detto che la polizia non istituisce posti di blocco e che gli scooter poteva essere tranquillamente guidato senza casco. Per fortuna dopo poche ore abbiamo capito che bisognava divertirsi, ma stando attenti, infatti all’uscita di uno dei più noti locali della zona, alle 10 del mattino un ragazzo era caduto con il suo ciclomotore finendo al di sotto di una profonda scarpata. Si è rotto le gambe e probabilmente anche qualcos’altro. La sua ragazza si è salvata solo per un miracolo, il suo vestito si era impigliato in un albero e quindi è rimasta quasi illesa, ma le sua urla non le dimenticherò mai. Dopo aver assistito a quella scena terribile abbiamo restituito i tre veicoli e noleggiato una macchina. Girare per quelle strade prive di segnaletica e ricche di insidie è una vera follia, sopratutto perché sei quasi sempre sotto l’effetto di alcolici”.

La tragedia di Giulia ha aperto gli occhi su uno dei paradisi più amati dai giovani, chiamata anche l’isola della perdizione. Non è un posto famoso per la droga, ma per il divertimento, il sesso facile, i fiumi di alcol e sopratutto l’assenza di regole.

Quando Giulia e l’amica Alessandra hanno noleggiato quel maledetto quad non c’era scritto da nessuna parte che era vietato circolare con una sciarpa. Già, una sciarpa, perché Mykonos è parecchio ventilata e la vita senza orari porta spesso i giovani a coprirsi la gola per non prendere freddo. Quella sciarpa ha strappato la vita ad una ragazza in vacanza, che non tornerà mai più a casa.

Mykonos è un posto fantastico per trascorrere l’estate, ma la completa assenza di regole rende la villeggiatura sull’isola una vera roulette russa. Quando si cammina per le stradine sterrate e si notano agli angoli della carreggiata quelle croci in legno ricoperte di fiori appassiti si capisce che in quel posto ha perso la vita un ragazzo, uno che come Giulia era lì per divertirsi.

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