Mobilità (IN)sostenibile in penisola sorrentina

Trafficoseiano

SORRENTO. La rabbia di una popolazione in ginocchio da ormai un mese e nessuno che si assuma la responsabilità di ciò che sta accadendo. Alla vigilia di uno dei periodi più importanti dell’anno, che segna l’inizio della stagione turistica, la penisola sorrentina si presenta come un enorme cantiere.

Stamane lo sciopero del trasporto pubblico ha costretto molti pendolari a muoversi in macchina. Ma oltre ai tanti cantieri aperti nei diversi Comuni per il posizionamento delle condotte per il metano tra Sorrento e Piano, quest’oggi anche Seiano era completamente paralizzata a causa dei scavi in corso sia all’altezza del bivio per Arola, che in prossimità della stazione, che hanno bloccato completamente la circolazione.

I lavori, almeno quelli di Seiano, in base agli accordi della vigilia dovevano terminare alle 6 del mattino, ed invece stamane (proprio in concomitanza con lo sciopero del trasporto pubblico) sono andati avanti fino alle 10, paralizzando il traffico in uscita ed in entrata dalla penisola. Per attraversare la piccola frazione alcuni automobilisti hanno impiegato oltre un’ora. In più la frana allo Scrajo che ancora impone ancora il senso unico alternato ha dato il colpo di grazia. Come se tutto ciò non bastasse, poco fa sono cominciati i lavori per rifare il manto stradale del corso Italia nel tratto tra Sant’Agnello e Piano. Ma a nessuno viene in mente che questo tipo di interventi si potrebbero fare anche di notte?

In sostanza questa mattina per compiere il tragitto Sorrento – Napoli ci sono volute oltre 2 ore e mezza. Una situazione insostenibile che non concede scusanti. Si sapeva a cosa si andava incontro e non si è fatto nulla per evitarlo. É mancata una attenta programmazione da parte delle amministrazioni comunali: nessuno ha considerato le conseguenze che il perdurare dei lavori a stagione turistica già iniziata avrebbero avuto sulla viabilità nell’area costiera. Un biglietto da visita non certo positivo quello che stiamo mostrando ai tanti turisti diretti in penisola per le celebrazioni pasquali.