Sagome di uccellini sui pali della luce: il kitsch a Meta è sempre di moda

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META DI SORRENTO. Se non fosse per il concreto rischio di tamponamento potremmo lanciare un concorso: quanti sono gli uccellini sui nuovi pali della pubblica illuminazione installati sul corso Italia di Meta? Per contarli, però, bisogna guardare in alto e, allora, meglio evitare distrazioni.

È proprio vero Meta non finisce mai di stupire. E così dopo le luminarie natalizie blu-pescheria degli anni scorsi, ecco i nuovi pali per l’illuminazione sul corso Italia. Tecnologia Led, così il Comune risparmia, ma una scelta estetica francamente pessima, assolutamente fuori contesto per luoghi ricchi di storia che dovrebbero dare il benvenuto agli ospiti della penisola sorrentina. È così chi ha progettato quei brutti lampioni, forse per distrarre l’attenzione di chi li guarda, ha posizionato sulla sommità di qualche palo, qua e là, la sagoma metallica di un uccello che, a dirla tutta, è il giusto compendio kitsch al cattivo gusto.

E cosa dire, poi, della piazzetta che ospita la vecchia sede del liceo Marone: un angolo dove sembra ci sia una vera e propria sfida tra chi inventa la soluzione più brutta per la sua sistemazione. Le ultime scelte, francamente, superano ogni giudizio negativo. E, infine, la chicca finale: i due alberelli finti sistemati sul corso Italia all’ingresso del parco giochi. In quella scelta il kitsch non c’entra, siamo oltre, molto oltre.

A vedere queste cose siamo già preoccupati, molto preoccupati, per il prossimo Natale. E allora mandiamo un appello al sindaco Giuseppe Tito: caro sindaco non sappiamo se a Meta c’è qualcuno che si occupa dell’arredo pubblico. Se c’è, è il caso di farlo riposare un poco; se non c’è, come crediamo, allora è il caso, prima di approvare interventi, di consigliarsi con qualcuno che abbia un po’ di gusto in più.