Meta, il Comune torna in possesso dell’appartamento di villa Giuseppina: Un passo verso il tanto atteso “Museo del Mare”

Villagiuseppina

META. Il giudice di Sorrento ha convalidato lo sfratto richiesto dai legali dell’ente di via Tommaso Astarita, che così riacquista la disponibilità del vano, posto al secondo piano della storica residenza di via Caracciolo.

 

Un provvedimento, eseguito nei giorni scorsi dall’ufficiale giudiziario, che spiana la strada alla realizzazione del “Museo del Mare” e chiude il contenzioso tra il Comune ed il privato che, nel 2005, acquistò l’appartamento.

“Finalmente si chiude un contenzioso giudiziario trascinatosi per otto anni – sottolinea il sindaco Paolo Trapani – L’appartamento comunale di villa Giuseppina può quindi essere restituito alla fruizione pubblica ed essere valorizzato come merita”. Nelle intenzioni dell’amministrazione, infatti, il vano della residenza borbonica di via Caracciolo dovrebbe ospitare il tanto atteso Museo del Mare: una mostra permanente dedicata alle antiche tradizioni marinaresche di Meta e della penisola sorrentina.

“Un intervento da un milione di euro, che il Comune finanzierà con accantonamenti e fondi regionali”, precisa il sindaco Paolo Trapani. Ma soprattutto un progetto ambizioso, da realizzare in una struttura carica di storia e di fascino.

La storia di Villa Giuseppina Costruita nel 1739 su disegno di Luigi Vanvitelli, villa Giuseppina ricorda nelle linee essenziali la più famosa reggia di Caserta. Appartenuta prima ai Borbone e poi alla famiglia Cosenza, nel 1978 fu suddivisa in sette appartamenti e venduta ad altrettante famiglie. Ma a consegnarla alla storia è stato il cinema: è nelle sue sale che Dino Risi volle ambientare alcune scene del film «Pane, amore e…», interpretato da Vittorio De Sica e Sofia Loren.

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