Mancano i soldi, lavori al Santuario del Faito fermi: Appello del parroco

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Un piccolo Santuario in cima al Monte Faito, in una posizione che domina tutto il Golfo di Napoli. Una chiesa che necessita di un aiuto materiale. Don Catello Malafronte, rettore della chiesa di San Michele Arcangelo, spiega che i lavori di recupero dell’edificio sacro si sono bloccati per mancanza di fondi. E allora, anche attraverso i social, il sacerdote lancia un appello ad amici, pellegrini, fedeli, perché contribuiscano alla ristrutturazione della chiesa voluta da San Catello e Sant’Antonino, dopo le visioni dell’Arcangelo Michele.

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“Mi commuove ricordare che i nostri padri costruirono l’attuale santuario – scrive don Catello in un post su Facebook – con la nascita di un movimento passato alla storia come scalata delle pietre. Giovani, adulti, uomini e donne di ogni estrazione sociale, amavano scalare la montagna per apportare anche il loro piccolo contributo alla costruzione del Santuario”.

Poi ricorda un aneddoto: “Perfino i barbieri, di lunedì, nel loro giorno libero, salivano sul Faito con la loro pietra ed il decano riceveva l’onore di “fare la barba” al commendator Amilcare Sciarretta, ideatore del nuovo Tempio”.

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Don Catello non nasconde il suo auspicio. “I giornali – scrive sul social – annunciano che la prossima estate la funivia sarà di nuovo riaperta: Sarebbe meraviglioso, a questo punto, poter festeggiare unitamente anche la riapertura del Santuario del Faito!”.

Per contribuire alla ristrutturazione del Santuario si può inviare il proprio contributo a “Santuario di San Michele Arcangelo” del Monte Faito tramite: Conto Corrente Bancario – Monte Dei Paschi Di Siena – Iban – IT 84 M 01030 40260000000439375; oppure attraverso il Conto Corrente Postale – n. 59532093.