Manca il carburante, si ferma Eavbus

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È durata relativamente poco la tregua nel settore del trasporto pubblico locale, in particolare per quanto riguarda il servizio svolto dalla Eavbus.

Ieri mattina, in quasi tutta la Provincia di Napoli, gli automezzi sono nuovamente rimasti bloccati nei depositi. Il motivo? Ancora una volta la mancanza dei rifornimenti di carburante. I pullman della Eavbus, ora passati in uso alla Eav Holding, sono rimasti fermi presso i due compartimenti di Napoli città (Agnano e via Galileo Ferraris), oltre che in quelli di Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Sorrento e Comiziano. L’unica area dove, almeno per il momento, l’azienda è riuscita a continuare a garantire il servizio, è Ischia. In pratica si è ripetuto esattamente quanto verificatosi intorno alla metà del mese scorso, quando i fornitori decisero il blocco dei rifornimenti alla Eavbus, perché l’azienda non era in grado di rispettare le scadenze nei pagamenti. Dopo l’istanza di fallimento ed il passaggio del servizio alla Eav Holding, almeno questo problema sembrava essersi risolto. Invece ieri mattina gli autobus si sono di nuovo fermati a causa della mancanza di gasolio. Un disservizio che, come detto, ha riguardato l’intera Provincia partenopea, dal nolano, all’area flegrea, passando per il vesuviano, per arrivare fino alla penisola sorrentina. Ed ancora una volta, come già accaduto negli ultimi mesi, migliaia di persone si sono ritrovate alle fermate degli autobus ad attendere inutilmente il passaggio degli autobus. Si tratta soprattutto di pendolari e studenti che per l’intera giornata di ieri non hanno potuto raggiungere i posti di lavoro o le scuole. Penalizzati anche gli anziani, in particolare quanti abitano nelle zone più periferiche, che hanno nel trasporto pubblico l’unico mezzo a disposizione per gli spostamenti. Come al solito è mancata anche la comunicazione agli utenti. Alle fermate non è stato affisso alcun avviso per i viaggiatori e solo dopo diverse ore, grazie al passa parola, quanti erano in attesa hanno saputo che gli automezzi non sarebbero transitati. Dopo l’ultimo sciopero del personale, risalente allo scorso 4 dicembre, la situazione sembrava essere tornata alla normalità. Gli autisti, nonostante vantino ancora il pagamento degli stipendi di ottobre e parte delle paghe di novembre, avevano ripreso regolarmente il servizio. «Questo – spiega Giuseppe De Rosa della Fit-Cisl – soprattutto per rispetto verso le fasce più deboli dell’utenza, che non possono essere continuamente penalizzate dalle nostre, seppur legittime, rivendicazioni». La cessione in comodato d’uso del ramo d’azienda dalla Eavbus a favore della Eav Holding, in seguito all’istanza di fallimento, sembrava aver risolto almeno i problemi relativi agli approvvigionamenti di carburante. «I fornitori – spiega ancora il sindacalista degli autoferrotranvieri – hanno, però, deciso di tenere il guinzaglio corto, ossia di assicurare solo i rifornimenti per i quali è stato fissato un impegno di spesa». Atteggiamento comunque non biasimabile in considerazione di quanto accaduto in passato. Fatto sta che negli ultimi giorni il gasolio per autotrazione non è stato consegnato ed una volta esauritesi le scorte presenti nei depositi gli autobus sono rimasti fermi. E non è detto che la situazione migliori in tempi brevi. «Dalla dirigenza ci hanno detto che il carburante sarebbe arrivato – conferma De Rosa -, ma al momento ancora le consegne non sono state effettuate. Temiamo che per il ritorno alla normalità bisognerà attendere ancora diversi giorni».